03:41 03 Dicembre 2020
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Nella giornata di ieri i militari avevano marciato sulla capitale del paese, Bamako.

Nella notte il presidente del Mali Boubacar Keita ha annunciato le proprie dimissioni e la decisione di sciogliere il parlamento.

La notizia arriva a poche ore dall'arresto dello stesso Keita, avvenuto ad opera dei militari che si sono rivoltati nel Paese.

"Ringraziando il popolo maliano per il sostegno in questi lunghi anni e per il calore del loro affetto, voglio informarvi della mia decisione di lasciare da questo momento in poi tutte le mie funzioni. E con tutte le conseguenze legali: lo scioglimento dell'Assemblea nazionale e del Governo", sono state le parole del 75enne Keita in un discorso trasmesso dalla tv nazionale Ortm. 

I militari che hanno preso il potere ieri appropriandosi delle armi nella piazzaforte di Kati e hanno spinto l'ex presidente alle dimissioni hanno reso noto di voler mettere in atto "una transizione politica civile" che porti a delle nuove elezioni "in tempi ragionevoli".

"Noi, le forze patriottiche raggruppate nel Comitato Nazionale per la Salvezza del Popolo (CNSP), abbiamo deciso di prenderci le nostre responsabilità di fronte alla gente e alla storia", ha reso noto il portavoce dell'esercito, il colonnello maggiore Ismaël Wagué, vice capo di Stato Maggiore dell'aviazione maliana.

La condanna della comunità internazionale

Gli avvenimenti della giornata di ieri sono stati duramente condannati dalla comunità internazionale, dall'Unione Africana, dagli USA e dalle Nazioni Unite.

Il segretario generale ONU, Antonio Guterres, in particolare, ha chiesto il "ripristino immediato dell'ordine costituzionale e della legge".

Anche l'Unione europea ha preso posizione sul tema, con l'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell che ha riferito che l'Ue non accetterà il tentativo di colpo di stato in corso in Mali.

Condanna ferma arriva anche dalla Francia, paese ex colonizzatore del Mali, con il ministro degli Esteri Le Drian che ha espresso la preoccupazione da parte di Parigi per gli eventi consumatisi ieri in Mali​

Il colpo di stato in Mali

Il colpo di stato è stato avviato ieri nella base militare di Kati nei pressi della capitale Bamako. Gli insorti hanno dichiarato di aver arrestato il presidente Ibrahim Boubacar Keita e il primo ministro Soumeylou Boubeye Maiga.

Il presidente Keita era stato eletto democraticamente nel 2013 venendo rieletto alle seguenti elezioni del 2018.

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