03:31 03 Dicembre 2020
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Sebbene fosse un dato praticamente assodato da tempo, ieri sera è arrivata la conferma ufficiale della candidatura di Biden alla presidenza degli Stati Uniti da parte del Partito democratico.

L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden è stato ufficialmente dichiarato vincitore delle primarie del Partito democratico per la candidatura alle imminenti elezioni presidenziali del 3 novembre.

L'ex running mate di Barack Obama si è assicurato un totale di 3.558 delegati, andando ben oltre la soglia minima dei 1.991, normalmente necessari per concorrere alla Casa Bianca.

Del resto era ormai già chiaro da tempo che Biden sarebbe stato l'avversario di Donald Trump alle prossime elezioni, dal momento che Bernie Sanders, conscio dei numeri a suo totale sfavore, si era chiamato fuori dalla corsa da diverso tempo.

La nomina ufficiale, per Biden, è arrivata nella serata di ieri in una convention dem a Milwaukee che, di fatto, è servita più che altro come preambolo all'intensa campagna elettorale alla quale assisteremo di qui in avanti fino a novembre.

La seconda serata della quattro giorni di convention virtuale nel Wisconsin è stata infatti caratterizzata da nuovi attacchi nei riguardi della politica estera di Trump, definita totalmente inadeguata.

Gli endorsement di John Kerry, Bill Clinton e Colin Powell

Tra gli ospiti arrivati a parlare in sostegno di Biden c'era anche l'ex segretario di Stato John Kerry, il quale ha sottolineato come Donald Trump non sia stato in grado di difendere la nazione, che avrebbe invece urgente bisogno della "mano ferma" di Biden per risollevarsi.

Da un segretario di Stato all'altro perché, anche se un po' a sorpresa, tra i volti noti della politica a stelle e strisce giunti a Milwaukee per dare manforte a Biden c'era anche Colin Powell, che servì nell'amministrazione del repubblicano George W. Bush.

Non poteva certo mancare il riferimento al Covid-19, con nientemeno che Bill Clinton a prendere la scena per accusare Trump di aver gestito nel peggior modo possibile la pandemia.

Si aspetta ora solo la risposta di Trump, che dovrebbe arrivare dalla convention repubblicana di Charlotte, in North Carolina, prevista tra il 21 e il 24 agosto prossimi

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