00:31 24 Ottobre 2020
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I militari insorti oggi in una base alle porte della capitale Bamako riferiscono di aver arrestato primo ministro e presidente del paese africano.

Nelle scorse ore diverse notizie provenienti dal paese africano riferivano dell'arresto, da parte di un gruppo di militari, di funzionari governativi e alti ufficiali dell'esercito, detenuti nella capitale di Bamako e nella vicina base militare di Kati.

Il presidente maliano Ibrahim Boubacar Keita e il primo ministro Soumeylou Boubeye Maiga sono stati arrestati dal leader delle truppe ammutinate, riferise l'agenzia AFP, citando funzionari militari.

Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha detto che il capo delle Nazioni Unite sta seguendo la situazione "molto da vicino" ed ha rivolto alla comunità politica ed al popolo maliano un appello a preservare le istituzioni democratiche del paese:

"Il Segretario generale invita tutti i maliani a preservare l'integrità delle istituzioni democratiche del paese e affermiamo che insieme all'ECOWAS [Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale], l'Unione africana, l'Unione europea e altri partner, le Nazioni Unite lo faranno continuare ad accompagnare i maliani nei loro sforzi per consolidare la pace e la democrazia" 

Sul fronte internazionale la Francia ha fatto sapere di monitorare da vicino la situazione: fonti vicine all'Eliseo, citate dall'agenzia Reuters, hanno spiegato che il presidente Macron è in stretto contatto con i leader di Costa d'Avorio, Senegal e Niger, e nei giorni scorsi aveva parlato con lo stesso presidente maliano Keita.

Il ministro francese dell'Europa e degli Affari Esteri, Jean-Yves Le Drian in una nota ha espresso la ferma condanna della Francia su quanto sta avvenendo in Mali.

​Le ragioni del tentato golpe

I disordini odierni, partiti da una base militare vicino alla capitale maliana, arrivano sulla scia della crisi politica in corso in Mali, dove il "Movimento 5 giugno" chiede le dimissioni del presidente Keita. L'opposizione sostiene che Keita non sia in grado di reagire alla corruzione dilagante tra la classe dirigente e garantire la sicurezza interna nel paese, minato da tensioni tra le varie tribù e le azioni dei movimenti affiliati all'estremismo islamico.

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