01:18 28 Settembre 2020
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Nuovo inasprimento delle tensioni tra la Grecia e la Turchia dopo la decisione di quest'ultima di avviare il rilevamento sismico sui giacimenti di petrolio e gas nell’area che la Grecia considera propria zona economica esclusiva. Nel conflitto ora entrano gli hackers.

Gli hacker turchi avrebbero lanciato una campagna di guerra cibernetica, prendendo di mira il sito web della periferia amministrativa greca della Macedonia orientale e Tracia martedì, caricando sulla prima pagina una foto della Oruc Reis, nave turca impegnata nell'esplorazione di riserve di idrocarburi nell’aria contesa Ankara e Atene, ha riferito il portale greco GreekReporter.com.

A quanto si apprende, l’immagine con la nave turca contiene anche una scritta: “Abbiamo un esercito che ama la morte e il martirio tanto quanto voi amate il mondo. #BlueHomeland", con "Blue Homeland" (patria blu) che si riferisce alle rivendicazioni marittime della Turchia sulle aree ricche di idrocarburi nel Mar Mediterraneo orientale.

Da quel momento il sito ha smesso di funzionare ed è risultato irraggiungibile fino almeno alle 13 ora locale.

Questo episodio avviene dopo un attacco simile contro il sito del ministero del Lavoro greco con il messaggio: “ogni attacco che farete contro la Oruc Reis avrà una risposta su internet”.

Secondo i media, gli hacker turchi hanno compiuto un attacco anche contro il sito web del 424° ospedale generale dell’addestramento militare. Anche lì è apparsa una foto della Oruc Reis.

Nella scorsa settimana, AnonymousGreece ha rivendicato la responsabilità di attacchi ad almeno due siti web del governo turco, lasciando un messaggio su uno di loro con una richiesta rivolta alla Turchia di "smettere di violare le nostre leggi e le leggi internazionali, inviando illegalmente navi, aerei, sottomarini e droni" e "smettere di usare esseri umani come armi ibride ai nostri confini".

​Tensioni tra Turchia e grecia

I rapporti tra la Grecia e la Turchia hanno subito un brusco inasprimento, quando lo scorso 10 agosto Ankara ha annunciato che la sua nave Oruc Reis ha avviato il rilevamento sismico nel Mediterraneo orientale, in una zona che la Grecia considera la sua zona economica esclusiva. Subito dopo il rilascio dell'avviso a riguardo di Navtex, è stato convocato il Consiglio di sicurezza nazionale greco. È stato riferito che le forze armate greche sono in massima allerta.

Zona marittima contesa

Le autorità di Grecia e Cipro ritengono che i piani della Turchia di condurre esplorazioni sui giacimenti di petrolio e gas nel Mediterraneo orientale violino la loro sovranità. L'Unione Europea ha ripetutamente condannato le azioni di Ankara. Tuttavia, la Turchia afferma che non fermerà l'esplorazione e la perforazione al largo delle coste di Cipro.

La Turchia ha riavviato l'esplorazione sismica dopo che la Grecia ha firmato un accordo con l'Egitto sulla delimitazione delle zone marittime. Secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tale accordo è illegale e non valido.

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