10:06 01 Ottobre 2020
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Ad agosto, la Turchia ha ripreso le operazioni di perforazione alla ricerca di gas nel Mediterraneo orientale, nonostante Grecia e Cipro, sostenute dall'Unione Europea, considerano tali attività illegali.

Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, domenica ha esortato la Turchia a interrompere la ripresa delle sue attività di perforazione nel Mediterraneo orientale, ha riferito 'Xinhua'.

"Chiedo alle autorità turche di porre fine immediatamente a queste attività e di impegnarsi pienamente e in buona fede in un ampio dialogo con l'Unione europea", ha affermato Borrell in una nota.

Ad agosto, la Turchia ha ripreso le sue attività di perforazione alla ricerca del gas nelle aree contese del Mediterraneo orientale, considerate dalla Grecia e da Cipro le loro acque territoriali. Le operazioni sono state temporaneamente sospese nella speranza di raggiungere un accordo con Atene, ma secondo i commenti del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, la Grecia "ha fallito" nel mantenere le sue promesse di cessare le operazioni di esplorazione nell'area, spingendo Ankara a inviare una nave, la Barbaros Hayrettin, nella regione.

Giovedì, l'Egitto e la Grecia hanno firmato un accordo che ha reso le zone ricche di petrolio e gas del Mediterraneo orientale una zona economica esclusiva. Tuttavia, l'accordo è stato definito da Erdogan "senza valore".

Nel frattempo, i legislatori statunitensi hanno sollecitato l'amministrazione Trump a lavorare a stretto contatto con l'UE e ad imporre congiuntamente sanzioni alla Turchia in relazione alle sue azioni in mare, definite come "crescenti aggressioni".

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