03:55 29 Settembre 2020
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (107)
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Un gruppo di sostenitori dell'opposizione, per lo più donne in vesti bianche, si è messo in fila su entrambi i lati del marciapiedi del Viale dell'Indipendenza nel centro di Minsk.

Un gruppo di sostenitori dell'opposizione, per lo più donne in vesti bianche, si è messo in fila su entrambi i lati del marciapiedi del Viale dell'Indipendenza nel centro di Minsk. Le macchine che passano li salutano con il clacson. Non c'è polizia sul luogo dell'azione.

Secondo il corrispondente di Sputnik, più di 1.000 persone starebbero prendendo parte all'azione.

La gente continua ad arrivare, catene di partecipanti affluiscono da direzioni diverse verso le fermate ‘Piazza Yakub Kolos’ e ‘Accademia delle Scienze’.

La prima protesta pacifica delle donne si era svolta già nella giornata di ieri, mercoledì 12 agosto. I presenti hanno definito la loro iniziativa non una protesta ma un “pacifico incontro”.

Le azioni di protesta di massa sono iniziate in Bielorussia il 9 agosto, dopo le elezioni presidenziali, vinte dall'attuale capo di stato Alexander Lukashenko, che secondo la Commissione elettorale centrale ha ottenuto l'80,08% dei voti.

Da domenica sono proseguite azioni non autorizzate, ma vengono represse dalle forze di sicurezza. Le forze dell'ordine usano gas lacrimogeni, cannoni ad acqua, granate assordanti e proiettili di gomma contro i manifestanti. Secondo quanto riportato dal Ministero degli Interni della repubblica, durante i disordini una persona è morta, aveva cercato di lanciare un ordigno esplosivo non identificato in direzione delle forze dell'ordine.

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