11:12 19 Settembre 2020
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (96)
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Alla Russia dovrebbero essere imposte sanzioni per gli eventi in Bielorussia, dove le proteste sono continuate per diversi giorni dopo le elezioni presidenziali, afferma Jacek Saryusz-Wolski, un membro del Parlamento europeo dalla Polonia.

Nell'UE, in relazione a quanto sta accadendo in Bielorussia, sono state espresse opinioni sulla possibilità di considerare sanzioni contro Minsk.

"Ciò che l'UE potrebbe fare e ciò che la Polonia potrebbe offrire, è indirizzare le sanzioni contro la Russia e non contro la Bielorussia. Perché sarebbe come punire una spada e non la mano".

“Penso che i bielorussi costruiranno da soli la loro democrazia ", ha detto Saryusz-Wolski in onda alla radio polacca.

In Russia, è stato detto più di una volta che è diventato di moda in Occidente incolpare la Federazione Russa di tutti i problemi, e l'hanno chiamata "ossessione russofobica". La Federazione Russa ha ripetutamente affermato di contare sullo sviluppo di relazioni russo-bielorusse reciprocamente vantaggiose in tutti i settori, sull'approfondimento della cooperazione nel quadro dello Stato dell'Unione e sulla creazione di processi di integrazione.

L'eurodeputato ha espresso rammarico per la reazione non sufficientemente dura dell'Unione europea agli eventi in Bielorussia. “L'atteggiamento nei confronti di quanto si sta facendo in Bielorussia sarebbe completamente diverso se non fosse per il fatto che oggi chi ha il potere nell'Unione Europea pone le relazioni e gli affari con la Russia al di sopra del sostegno dei movimenti democratici in Bielorussia, riconoscendo implicitamente che questo è territorio di influenza russa", ha detto il deputato.

A suo avviso, la reazione dell'Unione europea agli eventi in Bielorussia "è insufficiente, in un certo senso vergognosa e troppo prudente".

Il ministro della Difesa nazionale polacco Mariusz Blaszczak è d'accordo con Saryusz-Wolski. Vorrebbe che gli eventi in Bielorussia inducessero la Germania a riconsiderare il suo atteggiamento nei confronti della costruzione del gasdotto Nord Stream 2.

"Spero che forse questo sarà un altro elemento che farà cambiare atteggiamento ad alcuni paesi dell'UE e della NATO, ad esempio, il loro approccio al Nord Stream, cioè a questa impresa politica russo-tedesca", ha detto Blaschak.

"Spero che riflettano, soprattutto la Germania, che gli affari con la Russia non sono nell'interesse del mondo libero", ha aggiunto.

La Federazione Russa e la Germania hanno ripetutamente affermato che il progetto del gasdotto Nord Stream 2 è puramente commerciale e vantaggioso per ambo le parti.

Le azioni di protesta di massa sono iniziate in Bielorussia il 9 agosto, dopo le elezioni presidenziali, vinte dall'attuale capo di stato Alexander Lukashenko, che secondo la Commissione elettorale centrale ha ottenuto l'80,08% dei voti. Da domenica sono proseguite azioni non autorizzate, ma vengono duramente represse dalle forze di sicurezza. Le forze dell'ordine usano gas lacrimogeni, cannoni ad acqua, granate assordanti, proiettili di gomma contro i manifestanti. Secondo quanto riportato dal ministero degli Interni della repubblica, durante i disordini una persona è morta, aveva cercato di lanciare un ordigno esplosivo non identificato in direzione delle forze dell'ordine.

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