14:15 27 Ottobre 2020
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ByteDance, la società madre di TikTok, giura di non aver mai raccolto più dati sugli utenti rispetto ai loro maggiori rivali Facebook e Google.

Secondo il Wall Street Journal (WSJ) la popolarissima app di brevi video TikTok potrebbe aver tracciato i dati degli utenti utilizzando una tattica speciale vietata da Google, prendendo in prestito le informazioni degli utenti e senza loro espresso consenso.

Un livello di crittografia eccezionalmente alto, secondo gli esperti del settore, avrebbe consentito al proprietario cinese di TikTok, ByteDance, di eseguire la pratica, che l'app avrebbe abbandonato a novembre.

Secondo il WSJ, detti identificatori, codici a 12 cifre chiamati indirizzi MAC, andavano contro le politiche di Google su come tracciare e archiviare le informazioni.

Si ritiene che gli indirizzi siano utili in termini di pubblicità in quanto non possono essere tecnicamente modificati o reimpostati - qualcosa che consentirebbe alle app di terze parti di creare profili di comportamento dei consumatori basati su di essi, aggirando qualsiasi misura di privacy tranne che per l'utente che acquisti un nuovo cellulare.

Secondo la Federal Trade Commission (FTC), citata dal WSJ, gli indirizzi MAC rientrano nella categoria delle informazioni di identificazione personale ai sensi del Children's Online Privacy Protection Act.

Le nuove rivelazioni arrivano mentre TikTok e la sua società madre, ByteDance, sono sotto pesante controllo negli Stati Uniti per ‘problemi di sicurezza nazionale’, con la Casa Bianca che osserva la prospettiva altamente plausibile che l'app venga venduta a un gigante tecnologico americano, vale a dire Microsoft Corp, quindi consolidando la propria posizione nel mercato dei social media.

Washington insiste che tale transazione debba essere completata entro il 15 settembre, altrimenti la popolare app per la condivisione di video utilizzata da circa 100 milioni di utenti negli Stati Uniti potrebbe essere bandita dal Paese.

Trump aveva inizialmente annunciato che avrebbe vietato alla società ombrello cinese di TikTok di operare negli Stati Uniti per timore che i dati privati ​​potessero essere raccolti tramite l'app per volere di Pechino, cosa che la Cina ha negato. L'inviato cinese negli Stati Uniti, Cui Tiankai, ha insistito sul fatto che costringere TikTok a vendere a Microsoft avrebbe violato i principi del libero mercato statunitense. Pechino, da parte sua, ha avvertito gli Stati Uniti delle conseguenze nel caso questi volessero “aprire il vaso di Pandora” attraverso manipolazioni politiche e giri di vite contro società cinesi.

La ferma posizione sostenuta dai vertici di TikTok, è che l’app in realtà raccolga ancora meno dati rispetto a società statunitensi come Facebook o Google, che ora sono per altro impantanate in una trafila per presunti abusi dei diritti di monopolio. In una dichiarazione, un portavoce ha affermato che l'azienda è "impegnata a proteggere la privacy e la sicurezza della comunità di TikTok. Come i nostri colleghi, aggiorniamo costantemente la nostra app per stare al passo con le sfide alla sicurezza in evoluzione". L'azienda ha affermato che "l'attuale versione di TikTok non raccoglie indirizzi MAC".

"Una parte molto consistente di quel prezzo (della vendita di TikTok) dovrà entrare al Tesoro degli Stati Uniti, perché siamo noi che stiamo rendendo possibile l’accordo”, ha sottolineato Trump, innescando un dibattito su ciò che è stato considerato come un sorta di tangente mafiosa, in cui una commissione sarebbe dovuta andare a chi avrebbe favorito l’affare.
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