13:42 27 Ottobre 2020
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Continuano a venir fuori nuovi nomi legati allo scandalo dei furbetti del bonus: l'ultimo 'outing' riguarda un primo cittadino del comasco.

Dopo la sua ammissione di lunedì, il sindaco di Solbiate con Cagno e segretario provinciale di Como del PD, Federico Broggi, ha deciso di restituire i soldi del bonus Inps da 600 euro per le partite Iva.

A renderlo noto è stato il diretto interessato con un post pubblicato nelle scorse ore sulla propria pagina Facebook:

"Voglio ringraziare tutti coloro che hanno espresso attestati di stima e affetto nei miei confronti e soprattutto nei confronti del lavoro svolto, ma per fermare questo sputtanamento collettivo serve dare dimostrazione di dignità e onestà e spiegare a chi sta conducendo questa campagna che si può essere diversi nei modi e nei gesti", ha esordito Broggi.

Il segretario provinciale ha quindi sottolineato di non essere spaventato dall'idea di dover "metterci la faccia":

"Oggi ho quindi scritto all'INPS (mail delle 14.38, chi vuole anche il testo, si faccia avanti) chiedendo come restituire i soldi del bonus INPS. Molti mi hanno sconsigliato di farlo: 'Ammetteresti di aver sbagliato'. Ecco, no, nessuna ammissione, ma la semplice dimostrazione che se sei una persona corretta, non hai paura a dimostrarlo. Preferisco metterci subito la faccia, come ho fatto ieri spiegando razionalmente perché ho chiesto un bonus e lo faccio anche oggi (in modo più arrabbiato), così come ho sempre fatto nella mia vita", ha proseguito il primo cittadino.

In ultima analisi Broggi ha poi cercato di difendersi, sottolineando l'impegno profuso nell'esercitare la propria funzione pubblica:

"Arriva però il tempo delle valutazioni, di capire se ha senso fare politica in questo modo e in questo contesto. Se ha senso passare le giornate a lavorare per sentirsi dare del ladro dal tuo Stato, quello Stato che hai servito negli ultimi mesi sputando sangue. Per me l'impegno pubblico ha sempre avuto un senso profondo e certe parole, certe frasi, certi ragionamenti affrettati calati dall'alto su tutti indistintamente hanno fatto davvero male".

Lo scandalo dei "furbetti del bonus"

Sono già diversi i politici che hanno fatto outing dopo aver ricevuto il bonus da 600 euro per le partite Iva, come la consigliera comunale milanese della lista Milano Progressista, Anita Pirovano, che ha ammesso di aver chiesto il bonus perché non vive di politica e l'emergenza Covid ha intaccato il proprio reddito, o Ubaldo Bocci, coordinatore del centro destra di Firenze, che al Corriere ha detto di aver chiesto e ottenuto il bonus, poi devoluto in beneficenza ad una associazione di disabili. 

In Veneto compaiono quelli dei consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli e del vice presidente della giunta Gianluca Forcolin. La notizia sarebbe confermata da fonti interne del Carroccio. Il presidente Zaia aveva chiesto trasparenza e provvedimenti all'interno del partito chi ha percepito il bonus. 

Nella serata di ieri, intanto, è arrivato il via libera da parte del Garante della Privacy alla pubblicazione dei nomi di tutti i furbetti del bonus.

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