10:10 01 Ottobre 2020
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La polizia militare a Minsk ha distrutto la camera ad un fotografo dell’agenzia AP, riporta Sputnik Belarus. Ad altri sono state sequestrate schede di memoria.

Ad un gruppo di sette fotografi si sono avvicinati uomini in divisa nera senza segni di individuazione nei pressi della stazione metropolitana Pushkinskaya, a nord-est della capitale bielorussa. Come ha affermato il fotografo dell’AP Sergey Grits, questi uomini hanno distrutto lo schermo della sua fotocamera e a lui ed altri sei giornalisti hanno sequestrato le schede di memoria. Inoltre, ad altre due persone sono state strappate le tessere di giornalisti.

Grits fa notare che la polizia prima ha disperso manifestanti radunati sul posto e poi ha deciso di “prendersi cura” di giornalisti.

L'ondata di proteste in Bielorussia è scoppiata all'indomani delle elezioni presidenziali che hanno visto la riconferma con l'80% dei voti del presidente uscente Lukashenko. La candidata dell'opposizione Svetlana Tikhanovskaya ha ottenuto il 10%: secondo il comitato elettorale di quest'ultima i dati dello spoglio sono stati falsificati.

L'Unione Europea tramite il capo della diplomazia Borrell ha definito "non giuste e non libere" le elezioni in Bielorussia.

Condanna anche dal Ministero degli Esteri italiano, che in una nota ha espresso "profonda preoccupazione per la compressione dei principali diritti civili e delle fondamentali libertà democratiche" in Bielorussia".

Nella mattinata di lunedì, in seguito ai disordini scoppiati a Minsk, era stato arrestato e poi rilasciato in attesa di processo anche il corrispondente di Sputnik Belarus Evgeny Oleynik.

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