18:39 30 Settembre 2020
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Lunedì pomeriggio la sala stampa è stata evacuata poco dopo l'inizio del briefing di Trump, a causa di una sparatoria avvenuta nei pressi della Casa Bianca. I servizi segreti hanno portato via il presidente e i funzionari che partecipavano alla conferenza, attraverso un passaggio nascosto nel retro della sala stampa.

L'Intelligence hanno reso pubblici alcuni dettagli riguardo l'incidente avvenuto fuori dalla Casa Bianca di lunedì 10 agosto, mentre nella sala stampa il presidente Donald Trump teneva un briefing con funzionari e giornalisti, interrotto immediatamente dagli uomini dei servizi che hanno evacuato la sala e portato in salvo i presenti.

In un comunicato diffuso su Twitter dall'Intelligence, è riferito che un uomo di circa 51 anni avrebbe minacciato un agente proprio davanti alla Casa Bianca, minacciandolo di avere un'arma con sé. 

"Un uomo di 51 anni - si legge nel comunicato - si è avvicinato a un agente dei servizi segreti all'angolo tra la 17esima Strada e Pennsylvania Avenue, vicino alla Casa Bianca. Il sospetto ha detto all'ufficiale di avere una pistola e gli è corso incontro in modo aggressivo, estraendo un oggetto dai suoi vestiti. Poi ha preso una posizione di tiro, come se avesse intenzione di sparare”.

​Dinnanzi alla minaccia, l'ufficiale dei servizi segreti ha estratto la propria arma e ha sparato al petto del 51enne, dopo di che "l'ufficiale immediatamente ha prestato il primo soccorso al sospettato", prima dell'arrivo dell' unità medica, che ha poi portato entrambi in ospedale. 

In nessun momento, precisa il comunicato, il complesso della Casa Bianca è stato violato durante l'incidente e "nessuno dei protetti è stato mai esposto a rischi". 

 

Tags:
Casa Bianca, Donald Trump, USA
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