20:21 19 Settembre 2020
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Nella seconda notte di proteste a Minsk è morto un manifestante. Secondo quanto riferisce la polizia la causa è da attribuirsi all'esplosione di un ordigno che l'uomo stava cercando di lanciare contro i poliziotti.

Continuano le proteste a Minsk, capitale della Bielorussia, all'indomani del voto per le elezioni presidenziali. Dal tardo pomeriggio centinaia di manifestanti si sono riversati nelle vie della città.

Il punto di maggiore concentrazione dei manifestanti è prospekt Pushkina, nella zona nord-ovest della città. E' qui che si è verificato anche il primo esito tragico degli eventi di questi giorni: un manifestante ha perso la vita a causa dello scoppio di un ordigno che reggeva in mano e cercava di lanciare contro i poliziotti.

"Alle 23:00 del 10 agosto nel corso dei disordini a Minsk, nella zona di Prospekt Prityzkiy la folla ha costruito delle barricate bloccando la circolazione. Nel corso degli scontri con le forze speciali intervenute per rimuovere il blocco, uno dei manifestanti ha cercato di lanciare un ordigno contro gli agenti. L'ordigno gli è esploso in mano e le ferite sono risultati letali" - questa la ricostruzione dei fatti da parte della portavoce del ministero dell'Interno bielorusso Olga Chemodanova.

Le proteste a Minsk

Seconda sera di proteste a Minsk, capitale della Bielorussia, dove domenica si è votato per le elezioni presidenziali. Secondo i risultati comunicati dal Comitato Elettorale Centrale, il presidente uscente Lukashenko è stato riconfermato con l'80% dei voti. La principale rappresentante dell'opposizione, Svetlana Tikhanovskaya ha ottenuto poco più del 10% delle preferenze.

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