20:59 21 Settembre 2020
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Il fotografo di MIA ROSSIYA SEGONDYA Ilya Pitalyov, impegnato a Minsk, risulta irraggiungibile dal tardo pomeriggio.

L'ultimo contatto è stato registrato alle ore 17:40, quando Pitalyov si è diretto nella zona della stele "Minsk, città eroe della Seconda Guerra Mondiale" a nord del centro della capitale bielorussa, dove nella serata di domenica ci sono stati violenti scontri tra manifestanti e polizia.

In precedenza erano stati fermati diversi giornalisti russi dopo le elezioni presidenziali in Bielorussia: tra loro un corrispondente di RT Konstantin Pridybailo, il giornalista dello Sputnik bielorusso Evgeny Oleynik e altri. Pridybailo e Oleynik sono stati rilasciati.

La direttrice di Sputnik, Margarita Simonyan, si è rivolta alle autorità bielorusse e personalmente al presidente Alexander Lukashenko con un appello per il rilascio dei rappresentanti dei media detenuti, sottolineando che "in Bielorussia non c'è un diritto di arrestare, in più in maniera brutale, i giornalisti che fanno il loro lavoro".

Le elezioni presidenziali si sono svolte in Bielorussia il 9 agosto, l'attuale capo di stato Alexander Lukashenko, secondo i dati del Comitato elettorale centrale, ha vinto con circa l’80% dei voti.

Domenica sera sono iniziate proteste di massa non autorizzate in diverse città della Bielorussia. I manifestanti nel centro di Minsk hanno eretto barricate fatte di bidoni della spazzatura. La polizia ha lanciato contro alcuni manifestanti gas lacrimogeni, idranti e granate assordanti e li ha allontanati dal centro della città. Durante le proteste non ci sono state vittime, diverse persone sono state portate in ospedale.

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