00:56 24 Ottobre 2020
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (122)
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Dal quartier generale della candidata d'opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, è stata avanzata nei confronti del presidente Aleksandr Lukashenko la richiesta di trasferire pacificamente i poteri in virtù delle proteste in corso.

Svetlana Tikhanovskaya, la principale candidata d'opposizione alle elezioni presidenziali in Bielorussia, ha richiesto un pacifico trasferimento dei poteri al capo di stato Aleksandr Lukashenko.

La Tikhanovskaya ha riferito di sentirsi la reale vincitrice delle elezioni presidenziali, facendo capire che altri disordini potrebbero scoppiare nel Paese per i risultati pubblicati.

Stando ai risultati preliminari resi noti dal Comitato elettorale centrale bielorusso, il presidente uscente Aleksandr Lukashenko ha ottenuto l'80,23% dei consensi, mentre la Tikhanovskaya si sarebbe fermata solo al 9,9%.

Quest'ultima ha tuttavia contestato le cifre pubblicate dal Ministero degli Interni, affermando che dei rapporti indipendenti vedrebbero la situazione completamente ribaltata, con il 70-80% dei voti proprio per la Tikhanovskaya.

Le elezioni in Bielorussia e gli scontri tra manifestanti e polizia

Le elezioni presidenziali in Bielorussia si sono tenute nella giornata di ieri e, stando ai dati del Comitato elettorale centrale, hanno visto la vittoria del presidente uscente Lukashenko, il quale ha raccolto l'80,23% dei consensi.

Dopo la chiusura dei seggi e la lettura degli exit poll che davano Lukashenko avanti all'80%, a Minsk ed in altre città del Paese sono scoppiati dei disordini tra i manifestanti e le forze dell'ordine del Paese.

In una nota ufficiale il Ministero degli Interni di Minks ha reso noto che sono oltre 3000 le persone arrestate in seguito agli scontri.

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