14:21 27 Ottobre 2020
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Il tycoon dei media di Hong Kong, Jimmy Lai, è noto per le sue simpatie nei confronti del blocco pro-democrazia attivo nell'ex colonia britannica.

Uno dei tycoon del mondo dei media di Hong Kong, Jimmy Lai, è stato arrestato nelle scorse ore per sospetta "collusione" con delle forze straniere.

A riferirlo, come riporta la CNN, è la polizia locale, specificando che l'arresto è avvenuto sulla base della nuova legge sulla sicurezza approvata il mese scorso ad Hong Kong.

In totale le manette sono scattate per sette persone di età compresa tra i 39 e i 72 anni, con ipotesi di reato che comprendono anche la messa in pericolo della sicurezza nazionale, cospirazione e frode.

Il multimilionario Jimmy Lai, proprietario di Apple Day, è conosciuto per essere uno dei sostenitori del blocco pro-democrazia di Hong Kong.

La legge sulla sicurezza di Hong Kong

La legge sulla protezione della sicurezza nazionale di Hong Kong, approvata dal parlamento cinese, è entrata in vigore lo scorso 30 di giugno. La legge stabilisce le regole per prevenire, reprimere e punire quattro tipi di crimini commessi a Hong Kong, comprese attività separatiste, tentativi di minare il potere statale, attività terroristiche, collusione con stati stranieri o forze situate all'estero al fine di mettere in pericolo la sicurezza nazionale.

Il disegno di legge sulla sicurezza nazionale ha causato malcontento tra le forze antigovernative di Hong Kong e numerosi funzionari occidentali, che vedevano in esso il desiderio di Pechino di rafforzare il controllo sull'autonomia.

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