16:05 21 Settembre 2020
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La devastante esplosione presso il porto di Beirut (60)
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Nel centro di Beirut proseguono gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza mentre scende il numero di dimostranti a fronte del massiccio dispiegamento di militari dell'esercito libanese.

Il centro di Beirut è diventato teatro di pesanti scontri tra manifestanti e agenti di polizia, con un fitto scambio di pietre e gas lacrimogeni.

I manifestanti hanno occupato il Ministero degli Esteri, il Ministero dell'Economia, il Ministero dell'Ambiente e stanno cercando di occupare il Ministero dell'Energia. In precedenza hanno anche occupato l'Associazione delle Banche libanese.

L'esercito libanese è riuscito a liberare l'edificio del ministero degli Esteri dai dimostranti. Dopo che i militari hanno dislocato rinforzi nella zona del dicastero, il numero dei manifestanti è diminuito.

In precedenza l'esercito ha chiesto ai manifestanti di lasciare il ministero degli Esteri precedentemente occupato. Alcuni hanno ottemperato alla richiesta dei militari, mentre altri continuano a scagliare pietre contro le forze di sicurezza.

Degli spari si sono sentiti sul luogo delle proteste antigovernative, ha segnalato la Reuters con riferimento alla polizia locale.

Però li agenti di sicurezza a guardia del palazzo del Parlamento libanese hanno smentito le notizie circolate sui media secondo cui ci sarebbero stati spari durante le proteste nel centro di Beirut, segnala LBCI News.

​Un rappresentante delle forze di sicurezza è morto a seguito di una sparatoria durante la manifestazione nel centro di Beirut, inoltre alcune persone hanno subito ferite da arma da fuoco, secondo i media. La polizia ha confermato la morte del poliziotto. 

Secondo la Croce Rossa libanese, fino ad ora almeno 230 persone sono rimaste ferite durante gli scontri.

Il premier del Libano Hassan Diab, ha affermato che l'unica via d'uscita dalla profonda crisi interna sono le elezioni parlamentari anticipate e che il motivo principale dietro la recente esplosione nel porto di Beirut è la corruzione.

Il parlamentare libanese e leader del Partito Progressista Druso del Libano Walid Jumblatt ha dichiarato a Sputnik che il popolo insorge contro l'attuale governo e il sistema politico ha bisogno di cambiamento.

"Il sistema politico libanese ha bisogno di cambiamenti qui ed ora. Non si torna indietro. Credo che occorra sciogliere il governo. Successivamente serve preparare elezioni assolutamente trasparenti e obiettive, che dipenderanno già dai voti e dalle volontà dei cittadini libanesi, e non dal sistema del confessionalismo, che ha fatto il suo tempo molti anni fa", ha detto in una telefonata con Sputnik.

I manifestanti sono scesi per le strade di Beirut per chiedere le dimissioni del governo, a cui attribuiscono la responsabilità della potente esplosione avvenuta nel porto della capitale il 4 agosto.

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Tema:
La devastante esplosione presso il porto di Beirut (60)
Tags:
Proteste, Manifestazione, Libano
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