14:39 24 Settembre 2020
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Una nuova fuoriuscita di una miscela di idrocarburi si è verificata durante i lavori di bonifica per la recente perdita di carburante avvenuta vicino alla città di Norilsk, ha riferito oggi l'authority ambientale russa Rosprirodnadzor.

Secondo il comunicato, la miscela acqua-carburante è finita nel fiume Ambarnya a seguito di uno "scoppio e scarico attraverso il manicotto" attraverso cui veniva pompata in un sito di stoccaggio temporaneo.

Il volume della perdita è di circa un metro cubo.

Un rappresentante dei servizi di emergenza ha rivelato che nell'ultimo giorno 154 metri cubi della miscela acqua-carburante sono stati pompati attraverso le condutture temporanee dalla foce del fiume Ambarnaya al sito di stoccaggio temporaneo.

Il 29 maggio scorso circa 21mila tonnellate di gasolio sono fuoriuscite da un serbatoio di carburante della centrale termoelettrica №3 di Norilsk: gli idrocarburi si sono riversati in un fiume vicino. Secondo la Nornickel, proprietaria della centrale elettrica in cui è avvenuto l'incidente, la fuoriuscita è stata causata dallo scioglimento del permafrost, che ha fatto cedere i supporti del serbatoio del carburante.

I soccorritori avevano annunciato di essere riusciti a contenere e delimitare la fuoriuscita. L'authority ambientale russa Rosprirodnadzor ha stimato i danni subiti in circa 2 miliardi di dollari. La società ha fatto sapere a sua volta di contestare l'ammontare dei danni ecologici causati dalla fuoriuscita di carburante.

Tags:
Incidente, Russia, Siberia
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