19:27 29 Settembre 2020
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Una rarissima tigre a serio rischio estinzione è stata immortalata da una fototrappola nella Thailandia occidentale a distanza di ben quattro anni dall’ultimo avvistamento di un esemplare della stessa specie. Le autorità locali ora confidano nella possibilità di un ripopolamento di questa specie.

Le Tigri di Mompracem, Sandokan, La Tigre della Malesia - è ai racconti di Salgari e alle versioni cinematografiche che per associazione mentale giungiamo se sentiamo parlare di avvistamenti di tigri nel sud est asiatico.

In realtà le tigri indocinesi non si chiamano ‘di Mompracem’, isola esistita solo nella fervida fantasia del nostro grande romanziere d’avventura Emilio Salgari, ma 'Panthera tigris corbetti', nella sottospecie dell’Indocina del Nord e 'Panthera tigris jacksoni' in quella del sud.

Le caratteristiche di queste sottospecie di tigre sono il colore, più scuro e striato di marrone, e la discreta stazza – non competono con le monumentali tigri siberiane, che possono arrivare ai 300 kg, ma un maschio adulto può facilmente superare i 200 kg.

Queste sottospecie sono a serio rischio estinzione si ritiene, tanto che in Thailandia le autorità da diversi anni hanno preso particolarmente a cuore la preservazione dell’habitat di questa specie e fatto il possibile per favorirne la riproduzione. Alla fine di luglio, finalmente, il Dipartimento thailandese dei parchi nazionali, della fauna selvatica e della conservazione delle piante (DNP), l'organizzazione per la conservazione dei felini selvatici ‘Panthera’ e la Zoological Society of London (ZSL), hanno annunciato che le loro fototrappole remote - parte di un programma congiunto di monitoraggio della fauna selvatica - avevano catturato i grandi felini in alta definizione. Il filmato è stato girato vicino a una delle poche popolazioni riproduttive di tigri indocinesi al mondo, e tutti gli occhi sono puntati ora sulla regione per vedere se questa straordinaria specie si stia ristabilendo definitivamente in questi territori, ha detto il capo della Divisione di ricerca sulla fauna selvatica del DNP, il dottor Saksit Simcharoen, in un comunicato stampa.

Secondo il capo consulente tecnico della ZSL in Thailandia, la dottoressa Eileen Larney, “vedere predatori all’apice della catena alimentare come le tigri tornare nelle foreste, significa che l'ecosistema si sta riprendendo, il che è positivo per tutta la fauna selvatica. La situazione per le tigri in tutto il mondo rimane precaria, ma successi come questo dimostrano che attraverso il nostro lavoro con le comunità e i governi, possiamo vedere progressi significativi".
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