08:32 01 Ottobre 2020
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La devastante esplosione presso il porto di Beirut (61)
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137 persone sono morte e più di 5.000 sono rimaste ferite in seguito a un'enorme esplosione che ha squarciato la capitale libanese il 4 agosto. Il governatore Marwan Aboud ha detto che l'esplosione ha avuto un impatto su metà della città e ha lasciato senza casa ben 300.000 persone.

I soccorritori in Libano hanno trovato un uomo vivo in mare 30 ore dopo la devastante esplosione avvenuta nel porto di Beirut, in cui ha perso la vita anche una cittadina italiana. Amin al-Zahed era scomparso dopo l'esplosione e una sua foto è stata caricata su un account Instagram creato per localizzare le persone scomparse. È stato ricoverato al Rafic Hariri University Hospital. Non ci sono informazioni su come sia riuscito a sopravvivere in mare così a lungo dopo l'esplosione.

Amin al-Zahed non è l'unica persona che i soccorritori sono riusciti a salvare. Una ragazza è stata tirata fuori da sotto le macerie il 5 agosto, 24 ore dopo l'esplosione. Dozzine di persone sono ancora disperse. Una squadra di soccorso francese che lavora sul sito ha detto che c'erano ancora buone probabilità di trovare sopravvissuti due giorni dopo la devastante esplosione.

Le autorità affermano che l'esplosione è stata causata da 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, che erano conservate in modo pericoloso in un magazzino del porto dal 2013, dopo essere state scaricate da una nave battente bandiera moldava che aveva incontrato difficoltà tecniche. Diversi funzionari portuali sono stati arrestati mentre i funzionari stanno conducendo un'indagine. Il direttore del porto ha detto che i dipendenti avevano scritto lettere alla magistratura del paese chiedendo loro il permesso di vendere o spostare il pericoloso composto chimico, che viene utilizzato come fertilizzante in agricoltura, ma anche come esplosivo.

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