20:53 19 Settembre 2020
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Una popolazione in costante crescita che vive in una società parallela e una quantità indefinita di persone che usa identità multiple o si registrano a indirizzi fittizi, rendono il computo della popolazione esatta un’impresa insormontabile per le autorità svedesi.

Secondo la Statistics Sweden (SCB), l’agenzia statistica nazionale svedese, quasi 10,35 milioni di persone sono ora registrate in Svezia. Tuttavia, l'autorità stessa ha ammesso di non essere molto convinta del numero esatto di residenti effettivi.

Le statistiche sulla popolazione sono compilate dalla Statistics Sweden sulla base al registro della popolazione dell'Agenzia delle Entrate. Tuttavia, con una popolazione in costante crescita che vive spesso ‘in nero’, questi numeri sono poco affidabili. È impossibile sapere quante persone soggiornino illegalmente in Svezia. Ci sono state per altro anche segnalazioni di persone che vivono con più di un'identità e ricevono benefici con più di un nome.

"Nelle statistiche ufficiali sulla popolazione, ci occupiamo della popolazione registrata. Le persone che non sono registrate non sono incluse", ha detto al quotidiano Skånska Dagbladet, Marie Lidéus, capo di un'unità di Statistics Sweden.

Recentemente l’interesse politico per un censimento fisico nelle cosiddette aree vulnerabili che sono spesso di fatto enclavi etniche, ha iniziato a prendere forma. I sostenitori di questa misura riconoscono che ciò possa essere sia costoso che difficile, ma necessario per ottenere un quadro corretto della popolazione.

Secondo una stima dell'agenzia fiscale svedese, oggi ci sono circa 119.000 persone registrate all'indirizzo sbagliato. La percentuale di residenti non registrati nelle aree vulnerabili è sconosciuta, ma si presume che sia piuttosto alta.

"Se dovessimo condurre interviste porta a porta, saremmo in grado di rilevare più individui. Le persone non sempre aprono la porta, ma, teoricamente, un censimento fisico in un'area vulnerabile dovrebbe poter fornire una buona base per confrontare i dati del registro con quelli reali", ha detto Lidéus.

L'UE richiede ai suoi Stati membri di tenere il censo della popolazione e delle abitazioni una volta ogni dieci anni per rendere le statistiche comparabili tra i paesi. In Svezia, il censimento più recente è stato eseguito nel 2011 sulla base dei dati del registro. Il prossimo è previsto per il 2021.

I cosiddetti ‘contratti in nero’ e i subaffitti illegali, creano il caos nel registro della popolazione, specialmente nelle aree ad alta densità di immigrazione. La frode nel registro non è tuttavia limitata alle aree vulnerabili.

Sulla costa occidentale della Svezia, ci sono molte case vacanza utilizzate per vivere tutto l'anno nonostante i loro proprietari siano registrati altrove. Questo non solo fa sì che i comuni perdano importanti entrate fiscali, ma ha portato a conflitti tra i comuni oltre a creare problemi di assistenza durante la crisi COVID-19.

"Molti sono registrati in comuni a bassa tassazione come Göteborg e Stoccolma, nonostante trascorrano gran parte dell'anno sulla costa occidentale. Noi piccoli comuni costieri non possiamo competere in termini fiscali", ha affermato Catharina Bråkenhielm, presidente del consiglio comunale di Orust.

La registrazione all'indirizzo errato è illegale e, a causa di una recente modifica della legge nel luglio 2018, è punibile con una multa o persino con la reclusione fino a due anni, in caso di recidiva.

Il primo censimento in Svezia fu condotto nel 1749 e contò poco meno di 1,8 milioni di persone.

Oggi, la popolazione ufficiale della Svezia supera i 10,35 milioni, con gli uomini che superano le donne.

Il 31 dicembre 2019, 10.327.589 persone sono state registrate in Svezia. All'epoca erano registrati 64.039 uomini in più rispetto alle donne. Poiché si stima che la maggior parte di coloro che soggiornano nel paese illegalmente siano uomini, il pregiudizio effettivo è probabilmente anche maggiore.

Ogni anno emigrano in Svezia più persone rispetto a quanti bambini nascano. Secondo i dati pubblicati da Skånska Dagbladet, circa 115.000 bambini nascono ogni anno e 116.000 persone sono invece immigrate nel 2019.

Secondo i calcoli dell'Agenzia svedese per le migrazioni, nei prossimi tre anni potrebbe essere concessa la cittadinanza a quasi un quarto di milione di immigrati. Allo stesso tempo, l’anno scorso sono emigrate quasi 47.800 persone, la maggior parte svedesi. Le destinazioni conosciute più comuni sono Danimarca, Regno Unito e Norvegia.

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