11:17 19 Settembre 2020
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Per il presidente americano gli Stati Uniti non si sarebbero mai dovuti intromettere negli affari dei Paesi mediorientali.

 Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito l'intervento degli Stati Uniti in Medio Oriente il più grande errore nella storia degli Stati Uniti.

"Abbiamo eliminato l'Isis, il 100% di questo Califfato, abbiamo eliminato Soleimani, al-Baghdadi. Ho fatto molte cose che non hanno fatto gli altri presidenti. Non avrebbero mai dovuto venire in Medio Oriente. La decisione di andare in Medio Oriente e di intromettercisi è stato il più grande errore della storia del nostro Paese", ha dichiarato il tycoon in un'intervista a Axios.

Nelle scorse ore, in un'altra intervista rilasciata ad Axios, lo stesso Donald Trump ha ribadito la volontà della propria amministrazione di ridurre a 4000 effettivi il contingente militare americano in Afghanistan.

Tra il 2014 e il 2017 una coalizione di cui facevano anche parte gli Stati Uniti è stata impegnata in una campagna militare contro lo Stato Islamico, che nel 2014 aveva preso il controllo di città quali Raqqa in Siria, Falluja, Mosul e Tikrit in Iraq.

Il conflitto è stato dichiarato concluso il 9 dicembre 2017, dopo che le forze della coalizione avevano conseguito la completa riconquista della frontiera Iraq-Siria. 

Il 27 ottobre 2019 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'uccisione del Califfo dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, in seguito ad un raid delle forze speciali americane nella provincia siriana di Idlib.

Il 3 gennaio 2020 le forze armate USA hanno invece messo in atto un'operazione aerea che ha portato all'assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani, il quale si trovava in missione diplomatica a Baghdad.

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