00:48 24 Ottobre 2020
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La costruzione del gasdotto Nord Stream 2 può continuare, poiché nessuno ha fatto appello alla decisione di Copenaghen che consente l'uso di navi ancorate per i lavori, ha annunciato martedì la commissione di ricorso danese per l'energia.

La commissione di ricorso ha affermato che non è stata presentata alcuna petizione contro la decisione di luglio dell'agenzia danese per l'energia di autorizzare la compagnia Nord Stream 2 AG a utilizzare navi per la posa di tubi ancorati nelle acque del Paese. La società potrebbe riprendere la costruzione martedì, ha detto il consiglio.

In precedenza, Copenaghen aveva confermato che la rotta del gasdotto è al di fuori della zona di rischio di contatto con le armi chimiche residuate della Seconda Guerra Mondiale, sepolte sul fondo del Mar Baltico.

La conduttura lunga 1.230 chilometri e dal valore di 9,5 miliardi di euro, è stata fatta oggetto di sanzioni da parte dagli Stati Uniti nel dicembre 2019 ai sensi del National Defense Authorization Act USA del 2020. In seguito a tali sanzioni la società svizzera Allseas si era trovata costretta ad abbandonare il progetto quando erano rimasti solo 160 chilometri di gasdotto da posare. La Russia sta quindi completando il gasdotto da sola.

Mentre Washington ha parlato di ragioni di sicurezza per motivare le sanzioni, sia la Russia che la Germania, coinvolte nel progetto, hanno sottolineato che si tratta di un esempio di concorrenza sleale contraria al diritto internazionale.

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