00:06 28 Settembre 2020
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L'economia della Svezia potrebbe però essere già tornata a correre nel secondo trimestre dell'anno in rapporto a quelle degli altri Paesi dell'eurozona e degli USA.

Nonostante il rifiuto da parte del governo di Stoccolma di attuare rigide misure di lockdown per contrastare la diffusione del coronavirus, sembra che la pandemia non abbia risparmiato neanche l'economia del colosso scandinavo.

Stando a quanto trapelato relativamente ai rapporti economici sul primo quarto dell'anno, che dovrebbero essere pubblicati domani, il Pil svedese avrebbe subito un crollo del -7%.

Secondo gli analisti, tuttavia, già nel secondo trimestre del 2020 l'economia svedese potrebbe tornare a correre, specialmente se confrontata con quelle degli Stati Uniti e della maggior parte dei Paesi europei.

"L'economia svedese non è stata risparmiata, nonostante l'assenza di una rigida quarantena. Riteniamo tuttavia che il calo del Pil nel secondo trimestre sarà di due terzi inferiore rispetto al resto dell'Eurozona", ha riferito l'economista David Oxley, intervistato da Bloomberg.

Le conseguenze della politica sanitaria svedese potrebbero però riflettersi sul lungo termine, mentre è già un dato assodato che essa abbia portato a conseguenze negative dal punto di vista del tasso di mortalità da Covid-19 nel Paese, tra i più alti in Europa.

"Non sappiamo come la strategia di contenimento del virus influirà sull'economia sul lungo termine", ha sottolineato l'economista Torbjorn Isaksson.

La Svezia, a differenza degli altri Paesi, non ha introdotto rigide misure di contenimento del virus, con attività commerciali, scuole e servizi che sono rimasti aperti, mentre il governo ha soltanto esortato la popolazione ad osservare delle basilari misure prudenziali.

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