03:11 03 Dicembre 2020
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Diversi partiti dell'opposizione legata a Juan Guaidó hanno annunciato di non partecipare alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento e già parlano di "frodi elettorali".

L'opposizione venezuelana ha deciso di boicottare le elezioni parlamentari, non partecipando al prossimo voto del 6 dicembre. Con un ampio anticipo di cinque mesi, i sostenitori del leader antichavista Juan Guaidó denunciano frodi elettorali nel rinnovo dei deputati.

L'intero sistema elettorale, lo stesso che ha portato l'opposizione di Maduro a vincere le elezioni parlamentari del dicembre 2015, sarebbe iniquo e truffaldino. Per questa ragione la coalizione ha specificato che la sua non è un'astensione dal voto, ma semplicemente quelle di dicembre saranno delle "non elezioni" a cui l'opposizione rifiuta di prendere parte.

Nel comunicato sottoscritto da 27 partiti della Unidad, l'opposizione afferma di "rappresentare la stragrande maggioranza del popolo venezuelano" e invita la comunità internazionale a non riconoscere né il processo elettorale né l'esito che deriverà da elezioni definite "illegittime". 

Nello stesso documento in cui le opposizioni dichiarano che non prenderanno parte alle elezioni per il rinnovo del Parlamento, i partiti della coalizione riferiscono che la loro lotta per la democrazia continuerà perché "il regime di Maduro non è riuscito a spezzare nessuno di questi partiti democratici". 

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento si terranno a dicembre, cinque anni dopo la vittoria della destra che ha portato le forze dell'opposizione alla maggioranza dell'Assemblea. Nel gennaio 2019, il neoeletto presidente dell'Assemblea, Juan Guaidó, dopo aver ricevuto il sostegno di Mike Pence, si autoproclama presidente ad interim del Venezuela, invocando nuove elezioni e innescando una violenta crisi politica nel Paese. Successivamente, nell'aprile dello stesso anno, tenta il colpo di stato assieme ad altri leader dell'opposizione, ma viene costretto ad ammettere il fallimento.

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Juan Guaidó, Nicolas Maduro, Venezuela
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