10:56 05 Agosto 2020
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Il capo di Stato Maggiore USA nella regione ha riferito che gli USA sono pronti ad intensificare la propria presenza nell'Indo-Pacifico.

Il Pentagono ha reso nota la propria intenzione di dislocare una varietà di nuovi missili, tra cui anche delle testate ipersoniche di precisione.

A confermarlo è stato il capo di Stato Maggiore americano per la regione dell'Indopacifico, Generale James McConville.

"Sappiamo di aver bisogno di fuoco di precisione a lunga gittata. E' la nostra priorità principale e per questo stiamo sviluppando le nostre possibilità con le armi ipersoniche, e abbiamo condotto a termine dei test. Avremo dei missili a media gittata capaci di affondare delle navi. Riteniamo che sia un qualcosa di molto, molto importante per le capacità di negare l'accesso o il transito che potremmo trovarci a fronteggiare", ha riferito il militare.

Nonostante le dichiarazioni di Washington, nell'ultimo periodo gli alleati USA nella regione, tra cui Filippine, Corea del Sud e Giappone, hanno espresso la propria opposizione circa il dispiegamento di nuove armi strategico sul loro territorio.

Nel corso degli ultimi anni gli USA hanno incrementato la a propria presenza militare nell'Indo-Pacifico in ragione della modernizzazione tecnologica e e dell'ingrandimento delle forze aero-navali di Pechino.

Lo scorso anno, per la prima volta, le corazzate della marina militare cinese hanno sorpassato in numero quelle degli Stati Uniti, alimentando ulteriormente i timori di Washington.

Entrambi i Paesi sono coinvolti nella corsa alla produzione di sempre più potenti armi ipersoniche e, a fine giugno, lo stesso presidente USA Donald Trump ha formalmente pubblicato un'ordinanza riservata di norma ai tempi di guerra per convertire l'industria civile verso la produzione di componenti per le armi ipersoniche.

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