11:21 09 Agosto 2020
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Il sito archeologico, che riguarda una nave del V secolo a. C con migliaia di anfore, è stato ribattezzato l''Acropoli del mare' e aprirà al pubblico il 3 agosto.

Una nave dell'antica Grecia che giace tra Peristera e Alonissos, nelle Sporadi settentrionali, nel Nord-est della Grecia attuale, potrà essere ammirata dal pubblico, che avrà accesso a un caso peculiare di museo sommerso.

Previsto per la primavera 2019, diventerà realtà nell'estate 2020 e mescolerà la suggestione delle meraviglie antiche alle capacità dell'intelligenza artificiale contemporanea. 

Un network di telecamere abbinato a un software di riconoscimento delle immagini avvertirà la sorveglianza e l'amministrazione quando il luogo sarà soggetto a minaccia e pericolo. Questo renderà accessibile finalmente un sito sommerso, categoria prima preclusa al pubblico per ragioni di tutela. 

Scoperto negli anni Novanta, il sito ha stravolto la nostra concezione dell'ingegneria navale antica, poiché non si pensava che all'epoca (quella della grande Atene di Pericle) gli scafi potessero portare fino a un carico di 3.500 anfore piene di vino, rimaste incagliate con la nave. 

"Mi sono immerso in molti siti con resti archeologici ma non mi sono mai emozionato tanto. Davvero, è difficile da spiegare, è qualcosa di estremamente impressionante", ha dichiarato Dimitris Kourkomelis, archeologo presso l'Eforato greco delle antichità sommerse, citato da Repubblica.

Un altro museo sommerso è stato appena aperto in Australia e sembra che tali esperienze siano destinate a moltiplicarsi. 

"Siamo stati fortunati a cominciare con uno dei più bei relitti antichi del mondo", ha detto un soddisfatto George Papalambrou, che lavora alla Scuola di architettura navale ed ingegneria marina dell'Università di Atene. 
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