01:59 14 Agosto 2020
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I premi vengono assegnati ogni anno nell'anniversario della tragica morte del corrispondente di 'RT' da cui viene il nome del concorso.

Il 30 luglio 'RT' ha annunciato con orgoglio i vincitori del suo concorso internazionale annuale Khaled Alkhateb Memorial Awards, che "riconosce il miglior giornalismo delle zone di conflitto".

Come ha spiegato il boss di 'RT' Arabia Maya Manna, mentre il COVID-19 "cancellava" i loro piani di commemorazione, "non poteva fermare la tradizione di onorare - anche se a distanza - quei coraggiosi giornalisti che, pandemia o no, continuano a rischiare la vita in prima linea per dirci la verità".

Tenutosi per la prima volta nel 2018, il concorso è intitolato a Khaled Alkhateb, un corrispondente arabo di 25 anni che è stato ucciso dai bombardamenti dell'ISIS* in Siria nel 2017.

Come ha sottolineato la Manna, il concorso è stato lanciato non solo per onorare Alkhateb, ma anche per ricordare che "proprio ora, mentre parliamo, ci sono così tanti giornalisti là fuori nei punti caldi del mondo, che rischiano la vita per portare la verità ".

"Vi ringraziamo per il vostro coraggio e i vostri sacrifici", ha aggiunto.

Vincitore di quest'anno nella categoria "Miglior videogiornalismo da una zona di conflitto: video breve" è Mohamed Ali (Siria), con un report sulla situazione nella provincia siriana di Idlib.

Il primo posto nella categoria "Miglior videogiornalismo da una zona di conflitto: video lungo" è andato ad Alexander Konevich (Russia) per una serie di report sugli impegni delle forze armate russe in Siria.

E il massimo riconoscimento nel "Miglior giornalismo in forma scritta da una zona di conflitto" va a Ruchi Kumar (India), per un report sulla deportazione di rifugiati afghani dall'Iran.

I premi vengono assegnati in occasione dell'anniversario della morte di Khaled.

Tra i vincitori dello scorso anno anche l'italiano Fausto Biloslavo

*Daesh, conosciuto anche come ISIS, è un gruppo terroristico vietato in Russia

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