06:59 15 Agosto 2020
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Questo è il primo grande agguato nello stato nord-orientale di Manipur negli ultimi cinque anni. In precedenza, nel 2015, 20 soldati indiani sono stati uccisi in un attacco condotto da militanti del gruppo Naga. Lo stato è stato afflitto da conflitti interni tra diversi gruppi etnici e tribù.

Tre membri del personale Assam Rifle (parte dell'esercito indiano) sono stati uccisi e altri sei sono rimasti feriti in un'imboscata da sospetti militanti dell'Esercito di liberazione popolare (PLA) a Khongtal, nel distretto di Chandel, nello stato di Manipur, lungo il confine tra India e Myanmar.

Spiegando il modus operandi dell'attacco, fonti dell'esercito indiano hanno riferito a Sputnik che prima c'è stata un'esplosione di IED e poi è stato aperto il fuoco contro le truppe di pattuglia.

"I rinforzi sono stati portati di corsa nell'area, che si trova 100 km a sud della capitale dello stato Imphal", ha dichiarato la fonte aggiungendo che l'operazione è in corso.

Tra i decessi ci sono due fucilieri dell'Assam Rifles; uno dei quali aveva il grado di sergente. Questa è la prima volta che vengono perse delle vite negli ultimi due anni a Manipur. Nel 2015, almeno 25 soldati sono stati uccisi in un'imboscata. Circa 100 militanti furono uccisi lì in una massiccia operazione lanciata dall'esercito in seguito all'attacco del 2015.

Il PLA, che opera dal 1978, mira a organizzare un fronte rivoluzionario che copre l'intero Nord-Est e unire tutti i gruppi etnici, compresi i meiti, i Nagas e i Kukis, per "liberare" Manipur. Fonti dell'intelligence indiana hanno riferito che il gruppo ha due campi in Myanmar e cinque campi in Bangladesh, dove circa 1.000 reclute hanno ricevuto addestramento militare.
 

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