07:32 15 Agosto 2020
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Mentre il numero di contagi da Covid nel mondo continua a crescere in modo esponenziale, dall'Organizzazione mondiale per la Sanità arriva un chiarimento sul Covid che gli scienziati stanno ancora studiando: il virus non si comporta come l'influenza, di conseguenza non può essere considerato stagionale.

A parlare è stata la dottoressa Margaret Harris, portavoce dell'Oms, che nel corso di un briefing virtuale a Ginevra ha chiarito la natura del virus Covid, sulla quale gli scienziati stanno ancora studiando.

"La gente sta ancora pensando alle stagioni. Ciò di cui tutti abbiamo bisogno è comprendere che si tratta di un nuovo virus che si comporta in modo diverso" ha dichiarato Harris.

Quest'ultima ha sollecitato l'applicazione di misure per rallentare la trasmissione che si sta diffondendo attraverso raduni di massa: "Sarà una grande ondata. Andrà un pò su e un pò giù. La cosa migliore è appiattirla e trasformarla in qualcosa che sfiori appena i nostri piedi" ha concluso Harris, ribadendo che il Covid-19 non si comporta come l'influenza che tende a seguire l'andamento delle stagioni.

Situazione in Italia: niente ondata di ritorno, dobbiamo essere preparati

"Dobbiamo prepararci ora e continuare a essere cauti, per evitare che in autunno ci sia una ripresa epidemica. In Italia non siamo stati investiti dalla ondata di ritorno della prima fase epidemica, quella che vediamo in Spagna, e non solo, in questi giorni. La capacità del servizio sanitario di identificare e tracciare casi e contatti è migliorata enormemente come la competenza clinica e la disponibilità di equipaggiamenti, farmaci e presidi. Mi auguro che continui così, anche se guardando alla situazione globale, non possiamo essere così ottimisti come altri colleghi in Italia, che giustamente osservano solo il proprio contesto, innegabilmente soddisfacente" ha spiegato Ranieri Guerra, assistant director-general for Strategic Initiatives dell'Oms.

Nel frattempo in Italia si registra una diminuzione dell'età dei contagiati, al momento intorno ai 50 anni.

"Questo non ci porta necessariamente a un aumento della letalità, ma ci preoccupa ugualmente perché la malattia è in grado di causare danni multi-organo prolungati, con attacchi evidenti anche sul sistema nervoso: sarà opportuno osservare levoluzione clinica nel tempo per capire meglio come prevenire anche complicanze tardive" ha concluso Guerra.

Bollettino sui contagi in Italia

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 246.288 con un'aumento di 170 unità. Nell'ultimo giorno sono morte solo 5 persone, con un totale che raggiunge quota 35.112. I guariti sono 147 nell'ultimo giorno, il che porta il totale dei guariti a 198.593. Il numero di pazienti attualmente positivi al Coronavirus risulta essere 12.581, con un aumento di 16 unità.

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