10:34 05 Agosto 2020
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Il volontario della diocesi adesso rischia sino a 10 anni di carcere e una multa di 150 mila euro. Non è stato accertato il motivo del gesto incendiario.

Il volontario della diocesi, che la notte del 17 luglio era incaricato di chiudere la cattedrale di San Pietro e Paolo, nella città francese di Nantes, è stato posto in detenzione preventiva dopo aver ammesso la responsabilità degli eventi, secondo il quotidiano Ouest France.

Il 39enne del Ruanda è stato arrestato e preso in custodia alle 6:15 del 25 luglio. Inizialmente ha continuato a negare i fatti ma, a fronte all'evidenza dimostrata da prove schiaccianti "ha ammesso ieri sera al giudice di aver acceso i tre fuochi nella cattedrale", ha detto il quotidiano menzionando il procuratore di Nantes Pierre Sennès.

L'uomo era stato immediatamente fermato e preso in custodia dalla polizia sabato 18 luglio, per degli accertamenti, ma era stato rilasciato il giorno seguente senza specifiche accuse a suo carico. E' al momento sconosciuto il movente dell'azione incendiaria. Adesso l'uomo rischia sino a un massimo di 10 anni di carcere e una multa di 150.000 euro.

L'incendio della Cattedrale di Nantes

Sabato 18 luglio, poco dopo le 7.30 del mattino, è scattato l'allarme incendio per la Cattedrale di San Pietro e Paolo di Nantes. Il rogo, scoppiato all'interno della chiesa, si è diramato dalla navata centrale. Inizialmente fuori controllo, le fiamme sono state domate dai pompieri, giunti sul posto con una sessantina di uomini, che sono riusciti a spegnere completamente l'incendio dopo qualche ora. 

Lo stesso pomeriggio la procura ha ufficialmente dichiarato l'apertura dell'inchiesta per incendio doloso. La pista criminale, attualmente favorita dagli investigatori, si è aperta dopo che sono stati rinvenuti tre roghi all'interno dell'edificio.

La Cattedrale di Nantes, costruita in 450 anni, dal 1434 al 1891, è un esempio di architettura gotica francese ed è stata riconosciuta monumento storico nel 1862. L'edificio venne bombardato durante la seconda guerra mondiale, il 15 giugno 1944, e poi sottoposto a restauro. 

Non è il primo incendio che si sviluppa nella struttura. Il 28 gennaio 1972, le fiamme divorarono l'edificio ancora in fase di ricostruzione. L'incendio distrusse il tetto di ardesia e la cattedrale, situata nel cuore di Nantes, venne restituita al culto soltanto nel 1985, dopo oltre 13 anni di lavori. 

Nel 2015, sempre a Nantes, un altro edificio cattolico è stato colpito da uno tremendo incendio che ha distrutto tre quarti del tetto della basilica di Saint-Donatien-et-Saint-Rogatien, un edificio religioso del 19 ° secolo.

 

 

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Nantes, Incendio, Francia
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