20:25 14 Agosto 2020
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera allo scostamento di bilancio da 25 miliardi con il deficit in eccesso che verrà votato in parlamento il 29 luglio.

Dopo il via libera del Consiglio dei ministri allo scostamento di bilancio da 25 miliardi si passerà al voto in parlamento il 29 luglio. La maggior parte di questi fondi sarà destinato alla cassa integrazione Covid, alle imprese per le assunzioni e agli enti locali. Tuttavia nel Cdm non è stata formalizzata la proroga dello stato d'emergenza.

Inizialmente lo scostamento ipotizzato era di 20 miliardi, poi è stato incrementato a 25. Oltre alla proroga della cassa integrazione per il Covid, l'esecutivo pensa d'introdurre dei meccanismi incentivanti per le nuove assunzioni, probabilmente sotto forma di decontribuzione. Accanto a questo si sta pensando a incentivi per le imprese che le portino a rimettere a lavoro i dipendenti in cassa integrazione.

Fino alla fine dell'anno nel pacchetto lavoro dovrebbe essere prorogato lo stop ai licenziamenti, le indennità di disoccupazione e lo smart working fino alla fine dell'anno. Come già stabilito in precedenza ingenti risorse verranno dedicate ai comuni, alle regioni e alle scuole per la ripartenza a settembre.

Nelle ultime ore inoltre il ministro Gualtieri ha espresso la volontà di alleggerire le tasse di marzo, aprile e maggio, precedentemente rinviate a settembre, circa 13 miliardi di imposte che potrebbero vedere un taglio totale di 4 miliardi con un contributo alle imprese in difficoltà.

Questo scostamento di bilancio porterà il deficit all'11,9% dall'attuale previsione del 10,4% mentre il debito salirà a 157,6% dall'attuale previsione del 155,7%.

Recovery Fund: l'accordo raggiunto in Europa

Secondo quanto reso noto, il volume totale del Recovery Fund, soprannominato New Generation EU o NGEU, rimarrà al livello della precedente proposta pari a 750 miliardi di euro. I fondi saranno presi in prestito dalla Commissione Europea nei mercati finanziari. Allo stesso tempo il saldo tra sussidi e prestiti nel fondo NGEU cambierà: gli aiuti a fondo perduto scendono da 500 a 390 miliardi di euro, mentre il capitale prestato sale da 250 a 360 miliardi di euro. Secondo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte "con 209 miliardi l'Italia ha migliorato l'intervento a suo favore rispetto alla proposta originaria della presidente von der Leyen".

Il 70% del Recovery Fund dovrebbe essere utilizzato nel 2021-2022 in base ai criteri della Commissione Europea, un altro 30% nel 2023. Il rimborso del debito paneuropeo nell'ambito di questo fondo deve essere completato entro il 31 dicembre 2058.

Ogni Paese beneficiario del fondo dovrà presentare all'UE un piano per la ripresa dell'economia nazionale con l'aiuto di fondi europei, nonché piani di investimento. I piani nazionali finanziati dall'UE dovranno essere analizzati e ricevere l'approvazione da parte di una maggioranza qualificata dei 27 Stati europei.

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