15:41 21 Ottobre 2020
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Il leader della destra sovranista olandese critica l'accordo raggiunto per il Recovery Fund. Accuse per il premier Mark Rutte, condannato per aver ceduto all'accordo.

Geert Wilders, leader della destra sovranista olandese e ideologicamente alleato di Matteo Salvini, critica aspramente la decisione del Consiglio europeo che ha portato allo stanziamento di 750 miliardi di euro, tra aiuti a fondo perduto e prestiti, per superare la crisi economica causata dal coronavirus.

L'Olanda, leader dei cosiddetti paesi frugali, ha ceduto e per questo Wilders accusa il suo premier di avere le "ginocchia deboli".

Questo è quanto ha affermato su Twitter, riprendendo un post di Giuseppe Conte.

​"Il Primo Ministro Italiano Giuseppe Conte è molto soddisfatto. Ottiene 82 miliardi di regali - dai nostri soldi - mentre gli italiani sono tre volte più ricchi degli olandesi. Perché lì difficilmente pagano le tasse. Ora gliele pagheremo noi. Grazie alle ginocchia deboli di Rutte", ha scritto lui.

Il discorso di Wilders riguarda anche sanità, pensioni e fallimenti delle imprese.

"Le pensioni rischiano di essere comunque tagliate. Gli eroi della sanità non hanno ancora ricevuto un centesimo. Ci sono decine di migliaia di società che hanno fallito. Gli agricoltori sono stremati. E Rutte firma per centinaia di miliardi di euro all'Italia e alla Spagna. Vergogna", ha tuonato veemente. 

Ancora contro Rutte l'ultimo attacco del partito PVV.

"Rutte in ginocchio. Ancora 390 miliardi di regali per l'Europa del Sud. Follia! Buttati via i miliardi che avremmo dovuto spendere nel nostro Paese", ha concluso. 

In precedenza anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha criticato l'accordo raggiunto a Bruxelles. 

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