18:54 14 Agosto 2020
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Coronavirus nel mondo: superati 13 milioni casi (75)
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Questa domenica il numero dei decessi causati dal COVID-19 ha superato una nuova e significativa soglia, portandosi a un totale di 600.435 morti registrate dalla John Hopkins University.

Continua a crescere anche il numero totale di casi confermati di COVID-19 in tutto il mondo. Sono oltre 14,2 milioni le persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University.

La media giornaliera supera da diversi giorni i 200 mila nuovi contagi in 24 ore. Questa domenica sono 237 mila i nuovi casi di contagio a livello mondiale, mentre i decessi si attestano a 5679.

Gli Usa, il Brasile e l'India sono i primi tre paesi in termini di numero di casi positivi e di decessi. Il continente americano si è trasformato nel nuovo focolaio mondiale, con la regione dell'America Latina che vede coinvolti diversi Paesi nella fase acuta della malattia. Nuovi focolai crescono anche in Asia e in Africa, mentre in Europa torna alta l'attenzione sulla Spagna. 

Situazione negli Usa

Diminuiscono i contagi negli Usa, dopo i numeri record degli ultimi due giorni, in cui si sono segnati oltre 70 mila nuovi casi. Nell'ultimo bollettino diramato sabato sera, sono stati registrati 65.389 nuovi contagi per un totale di 3,78 milioni di positivi dall'inizio dell'epidemia.

Restano alti i decessi quotidiani, 879 nelle ultime 24, con cui gli Usa superano la soglia di 140 mila morti di COVID-19, la più alta al mondo. 

Per via dell'aggravarsi della situazione, Fauci aveva chiesto ai governatori degli Stati di imporre l'obbligo di mascherina durante gli spostamenti, ma Trump ha reputato questa misura incompatibile con i principi di libertà vigenti negli Usa. 

Intanto si aggrava la situazione in Texas dove sabato sono stati trovati 85 neonati con meno di 12 mesi di età positivi al COVID-19, all'interno di una zona rossa istituita nella contea di Nueces. Sono diversi i bambini rimasti contagiati in quest'area nell'ultima settimana. A Miami, invece, è stato istituito il coprifuoco dalle 8 di sera alle 6 del mattino, per evitare feste e assembramenti notturni legati alla movida. 

Coronavirus in Brasile e America Latina

Nella regione latinoamericana, flagellata dal virus durante la sua stagione invernale, il Brasile si è trasformato in un vero e proprio "focolaio dentro il focolaio", poiché da solo detiene oltre la metà dei contagi e dei decessi dell'intero continente centro-meridionale. 

Nelle ultime 24 ore sono relativamente diminuiti numeri di contagi e decessi, che per la prima volta dopo giorni si attestano al di sotto di quota mille (921 morti dovuti al COVID-19). Con un totale di 2,08 milioni di contagi e 78735 decessi, il Brasile è il secondo Paese al mondo, subito dopo gli Usa, più duramente colpito dal nuovo coronavirus, per diffusione e morti. 

La gestione del Presidente Bolsonaro è stata duramente contestata dall'opposizione che ha accusato il "Capitão" di manipolazione dei dati e misure inadeguate per contrastare l'epidemia. 

L'ultima accusa arriva da Frei Beto, frate dominicano, scrittore e consulente FAO, esponente dei movimenti sociali che denuncia un intenzionale genocidio compiuto da Bolsonaro, in una lettera inviata ad Adnkronos. 

"In Brasile si sta consumando un genocidio!", scrive il frate. "I motivi dell’intenzionalità criminale del governo Bolsonaro - scrive Frei Betto nella lettera aperta - sono evidenti. Lasciar morire gli anziani, per risparmiare risorse della Previdenza Sociale. Lasciar morire i portatori di pregresse patologie, per risparmiare risorse del SUS, il Sistema nazionale sanitario pubblico. Lasciar morire i poveri, per risparmiare risorse destinate al programma Bolsa Família e agli altri programmi sociali rivolti ai 52,5 milioni di brasiliani che vivono in povertà, e ai 13,5 milioni che si trovano in situazione di povertà estrema (dati del Governo federale)". 

Il dominicano, inoltre, ricorda che l'8 luglio il presidente brasiliano ha affossato una legge presentata dal Senato per l'obbligo di fornitura  acqua potabile e prodotti per igiene e pulizia, l’installazione di internet e la distribuzione di beni di prima necessità, semi e attrezzi agricoli, ai villaggi indigeni. 

Gli altri Paesi dell'America Latina gravemente colpiti dal COVID-19 sono il Messico, che con 38.888 decessi è il quarto Paese al mondo per morti da COVID-19, il Perù con 349.500 casi positivi e il Cile con 328.846 contagiati. 

Aumenta l'attenzione in Europa

Preoccupazione in Spagna per un nuovo focolaio esploso all'inizio di luglio in Catalogna, nella provincia di Lleida, che si è esteso sino a Barcellona costringendo il governo della Generalitat a imporre misure restrittive nell'area e il lockdown in 8 comuni della zona rossa. La Francia sta prendendo in considerazione la possibilità di chiudere le frontiere se la situazione dovesse aggravarsi. 

Aumento di contagi pure in Romania, dove nel fine settimana il numero di contagi si è significativamente elevato, con oltre una media di 800 casi positivi registrati venerdì e sabato, il picco più alto attestato nel Paese, dove sinora il virus si era manifestato in maniera meno aggressiva rispetto ad altri Paesi europei. 

 

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Tags:
Spagna, India, Brasile, USA, Morti, Mondo, Coronavirus
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