19:27 14 Agosto 2020
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Coronavirus nel mondo: superati 13 milioni casi (75)
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Il gigante del web, che precedentemente ha oscurato siti di disinformazione e pubblicità di cure fasulle, adesso pensa a ridurre i proventi delle pubblicità per le pagine che offrono scenari cospirazionisti sulla pandemia.

Google fa un passo avanti nella lotta alla fake news sulla pandemia da nuovo coronavirus. Secondo quanto riferito venerdì al canale CNBC, ci saranno ulteriori restrizioni per quelle pagine web che diffondo teorie non fondate sul consenso scientifico. 

In particolare, dal prossimo mese, il divieto di pubblicità imposto ai siti che promuovono la disinformazione medica, verrà esteso a quelle pagine che diffondono teorie cospirazioniste sulla genesi e diffusione della pandemia. Ai contenuti che contengono questo tipo di informazioni non potranno essere aggiunte inserzioni. 

In caso di grave violazione di questa policy il divieto verrà esteso all'intero sito web. 

Il divieto di Google mira a bloccare la diffusione di contenuti privi di "consenso scientifico autorevole", in particolare quelli relativi alle teorie sulla creazione del virus in un laboratorio cinese, sui vaccini come tentativo di controllare la popolazione e sull'Oms controllata da Bill Gates.

A marzo, la società ha vietato la maggior parte dei contenuti non governativi sull'epidemia, ma ha invertito la rotta quando i democratici USA sono lamentati di questo approccio, di cui beneficerebbe l'amministrazione Trump. 

Il giro di vite di Google non influenzerà i contenuti di debunking delle teorie della cospirazione.

Tema:
Coronavirus nel mondo: superati 13 milioni casi (75)
Tags:
Google, Coronavirus
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