20:11 14 Agosto 2020
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L'indagine contro Kim Yo-jong, sorella di Kim Jong-un, e il capo dello stato maggiore della Corea del Nord è stata avviata in seguito alla distruzione di un ufficio intercoreano nella zona demilitarizzata di Kaesong a giugno.

Sembra che Kim Yo-jong, vicedirettore del Partito dei lavoratori della Repubblica Democratica della Corea del Nord e sorella del capo di stato nordcoreano Kim Jong-un, sia oggetto di un'indagine in Corea del Sud, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa 'Yonhap'.

Secondo l'agenzia, Kim Yo-jong, insieme al generale dell'esercito Pak Jong-chon, capo dello stato maggiore dell'esercito nordcoreano, è indagata con l'accusa di aver fatto saltare in aria un ufficio di collegamento a Kaesong a giugno.

L'indagine della procura sudcoreana arriva dopo che l'avvocato Lee Kyung-jae, operante a Seoul, ha presentato la denuncia contro i funzionari nordcoreani all'ufficio dei procuratori del distretto centrale della capitale.

Come sottolineato dai media, gli esperti legali hanno concluso che sarebbe "praticamente impossibile" per i procuratori di Seoul punire effettivamente i funzionari nordcoreani se questi fossero giudicati colpevoli.

Tuttavia, secondo quanto riferito, Lee ha insistito sul fatto di voler attirare l'attenzione pubblica sull'atto di distruzione compiuto dalla Corea del Nord.

"È difficile arrestare Kim e Pak e consegnarli alla giustizia, ma è possibile condurre un'indagine. Dovremmo rendere note a 25 milioni di nordcoreani la falsa immagine e l'ipocrisia della loro famiglia al potere, così come l'ordine legale della nostra libera democrazia", ha detto Lee.

L'ufficio di collegamento intercoreano a Kaesong è stato fatto saltare in aria dalla Corea del Nord a giugno, dopo che Pyongyang aveva ripetutamente condannato il lancio di volantini di propaganda tramite palloncini dalla Corea del Sud, con la sorella di Kim Jong-un che ha affermato che l'esercito nordcoreano "avrebbe preso delle decisioni per placare il risentimento del nostro popolo, portandole sicuramente a termine".

Come ha suggerito l'ambasciatore russo presso la Corea del Nord Alexander Matsegora, queste azioni sono state precedute da un particolare lancio di palloncini il 31 maggio che apparentemente conteneva immagini provocatorie nei confronti della moglie di Kim Jong-un, Ri Sol-ju, e che hanno suscitato "grave indignazione" a Pyongyang.

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