20:50 03 Agosto 2020
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Il canale di Panama è una delle strutture ingegneristiche più imponenti del XX secolo che ha mutato per sempre il volto della logistica marittima che unisce l’Atlantico e il Pacifico. Tuttavia, la sua costruzione è anche il simbolo della supremazia secolare degli Stati Uniti e degli interventi militari su Panama e sull’istmo centroamericano.

“Se pensiamo agli obiettivi per cui fu costruito il canale, si tratta essenzialmente di intenti militari e geopolitici”, ha dichiarato Richard Morales, docente di Scienze politiche presso l’Università di Panama, in un’intervista rilasciata a Sputnik.

Gli USA riconobbero l’importanza geopolitica dell’istmo panamense e decisero di riprendere il progetto francese, all’epoca già fallito, che prevedeva la costruzione di un canale a Panama.

Non riuscendo a trovare un accordo con i colombiani, gli USA promossero la divisione di Panama dalla Colombia.

“Fu proprio la Marina militare statunitense a rendere possibile il distaccamento di Panama dalla Colombia”, ricorda Morales.

I negoziati tra USA e Panama in merito alla gestione del canale furono rapidi e vantaggiosi per gli americani. Il 18 novembre 1903, dopo soli 15 giorni dopo il distaccamento di Panama dalla Colombia, fu sottoscritto il contratto secondo il quale agli USA sarebbero stati affidati “per sempre” la gestione del canale e il controllo sulla striscia di terra lunga 8 km che copre entrambe le sponde dello stesso.

Il territorio panamense fu diviso in due da una striscia di terra controllata esclusivamente dagli Stati Uniti. Quell’area era gestita come se fosse un vero e proprio territorio degli USA nel bel mezzo di un Paese latinoamericano: aveva un proprio governatore, proprie forze di polizia e funzionari pubblici che non erano sottoposti al controllo di Panama.

Per entrare nell’area del canale, i panamensi dovevano superare un posto di blocco responsabile del controllo dei flussi migratori. Poiché l’enclave statunitense aveva diviso il nuovo Paese indipendente in 2 parti, i panamensi erano costretti ad attraversare i due confini dell’area del canale per recarsi nell’altra zona del Paese.

Secondo quanto dichiara Morales, le condizioni dell’accordo sono dovute essenzialmente alla “disparità di potere” che sussisteva tra i sempre più potenti Stati Uniti d’America e il nuovo Panama indipendente. Tali condizioni sfavorevoli sono altresì legate al fatto che “l’élite panamense collegava il proprio successo alla costruzione del canale ed era disposta a fare qualsiasi cosa per ottenerlo”.

Tuttavia, in seguito l’élite panamense si ritrovò delusa dell’accordo stipulato in quanto l’interpretazione giuridica dello stesso lasciava intendere la presenza di maggiori vantaggi per gli USA.

“Un esempio lampante di ciò erano i porti: l’élite panamense sperava di poter controllare i porti di Panama e Colón, ma il controllo su queste strutture fu affidato agli USA”.

“Gli USA alla fine estesero il proprio controllo su un territorio molto più ampio di quello che avevano previsto e tramutarono Panama in una propria base militare nella regione”, spiega Morales.

Panama, una piattaforma per contrastare gli insorti in America Latina

Di fatto, il canale di Panama era il centro delle operazioni militari del Comando meridionale del Ministero statunitense della Difesa con basi militari dislocate in tutta l’area.

Morales osserva che l’area si tramutò ben presto in una “piattaforma a livello regionale destinata al contrasto degli insorti, all’avvio di qualsiasi tipologia di missione o di addestramento”.

La cosiddetta “Scuola delle Americhe” (istituto di formazione per militari di tutta l’America latina, creato dagli USA nell’area del canale) è uno degli esempi più lampanti di questo atteggiamento in quanto i soldati che in seguito presero parte attivamente alle dittature dei Paesi latinoamericani e alle operazioni legate alla violazione dei diritti umani frequentarono proprio questo istituto.

Il generale che si riprese il canale di Panama

Con l’arrivo al potere di Omar Torrijos (1968-1981) Panama sottoscrisse nel 1977 con gli USA (Jimmy Carter) un accordo che riconosceva la sovranità di Panama sull’area del canale e che sanciva il trasferimento a Panama del controllo su tale area a partire dal 1999.

“I Trattati Torrijos-Carter rappresentano un punto di svolta grazie al quale riuscimmo a liberarci dall’occupazione militare statunitense di Panama. L’area fu sgomberata, a Panama non rimase più alcuna base militare e il Paese recuperò il controllo e l’accesso su tutte le entrate derivanti dal canale”, spiega Morales.

1989: invasione per ottenere il controllo

Nel 1989 il governo di George Bush invase Panama con il pretesto di deporre il dittatore Manuel Antonio Noriega distruggendo il quartiere El Chorrillo a Panama e il porto di Colón. Secondo Morales, questa fu la dimostrazione del fatto che il governo statunitense “era disposto a usare la forza per difendere i propri interessi, mantenendo il controllo anche senza una presenza diretta in loco”.

In seguito all’ingerenza statunitense, a Panama salì al potere Guillermo Endara che fu presidente fino al 1994.

Il canale di Panama: croce o delizia?

Secondo Morales, la dislocazione strategica di Panama e il valore intrinseco del canale ricordano il “dilemma che affrontano i Paesi che dispongono di risorse strategiche come i minerali, il petrolio o il gas”.

“Si tratta di Paesi che dispongono di una risorsa estremamente preziosa la quale può rappresentare una ricchezza per il Paese, ma al contempo fa gola anche ad altre nazioni che tentano di coinvolgere il Paese in conflitti di ogni tipo”, aggiunge l’esperto.

Questa risorsa ha reso Panama “vulnerabile a qualsivoglia pressione geopolitica”, osserva Morales.Un esempio evidente di questo, secondo l’esperto, è la pressione esercitata negli ultimi anni dagli USA per non consentire a Panama di avvicinarsi alla Cina. In tal senso Morales osserva che “per gli USA è di vitale importanza conservare il controllo geopolitico su Panama nonostante buona parte delle sue basi sia stata trasferita su altri Paesi”.

Inoltre, gli USA non hanno mai abbandonato completamente il canale. Sebbene l’America non lo controlli più direttamente, il trattato di neutralità incluso nei Trattati Torrijos-Carter viene solitamente interpretato come un’autorizzazione concessa al governo americano per effettuare un intervento militare nel caso in cui il canale venisse chiuso o bloccato.

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Panama, Canale di Panama, USA
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