18:46 05 Agosto 2020
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Coronavirus: superati gli 8 milioni casi nel mondo (22 giugno - 14 luglio) (65)
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L'immunità innata al coronavirus esiste, certo, ma è presente in una piccola parte della popolazione, hanno dichiarato alcuni esperti a Sputnik.

"Credo che esista un'immunità innata al coronavirus. L'immunità innata è un indicatore biologico generale, caratteristico di una certa parte della popolazione, e non credo che l'attuale infezione sia un'eccezione. Ma al momento è impossibile determinare la percentuale della popolazione che ne è dotata, sono necessarie ricerche speciali", ha dichiarato l'epidemiologo capo del ministero della Sanità russo Nikolay Briko.

Il virologo e dottore in scienze mediche Anatoly Altstein sostiene inoltre che le caratteristiche genetiche della persona svolgono un ruolo molto importante nella suscettibilità al coronavirus.

"È molto probabile che ci sia una parte della popolazione che ha una resistenza abbastanza elevata al coronavirus grazie all'immunità innata. Non sappiamo ancora come rilevare queste persone, ma penso che sia molto meno della metà della popolazione", ha detto.

La suscettibilità al coronavirus è diversa nelle persone di diversi gruppi sanguigni, ha osservato.

"Il gruppo sanguigno è un indicatore geneticamente determinato che viene trasmesso dai genitori ai bambini, è anche prevedibile che la stessa cosa accada con l'immunità innata al coronavirus", ha spiegato.
 
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