17:25 07 Agosto 2020
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Evasione fiscale, abbattimento della burocrazia e competitività economica priorità europee, per il cancelliere austriaco, che chiede garanzie sui finanziamenti europei.

Vienna è "ovviamente interessata a uno sviluppo positivo nel Paese confinante" ha dichiarato il cancelliere Sebastian Kurz al Frankfurter Allgemeine, ma, dice anche, "i vicini si conoscono bene" alludendo alla presunta incapacità dell'Italia di attuare piani di riforma efficaci.

"In Italia - spiega infatti - già nel passato programmi di stimolo promossi dall'Europa non hanno avuto il successo sperato. Il Paese ha ora come prima bisogno di combattere l'economia illegale e ha sistemi poco competitivi, dalle pensioni al mercato del lavoro". 

Prioritario che anche l'Europa segua "la direzione del programma di riforme dell'Italia: abbattimento della burocrazia, lotta all'evasione fiscale, sistemi economici competitivi", ma Vienna chiede garanzie su come verranno usati i fondi europei. 

Quindi, prima di varare un piano di aiuti europei da 750 miliardi "dobbiamo chiederci: chi dovrebbe pagare, chi dovrebbe riceverli, e per cosa dovrebbero essere spesi. Il contrario sarebbe negligente", prosegue Kurz.

Su una cosa Vienna è sicura: l'Unione dei debiti non si farà. "Ma è chiaro - aggiunge - che in una crisi straordinaria come questa, bisogna aiutare gli Stati che sono stati colpiti più gravemente, e che stanno attraversando peggio questa crisi sanitaria ed economica". 

Tutti da discutere, quindi, i dettagli del Recovery Fund, ma Kurz si mantiene "ottimista": "alla fine arriveremo a un accordo", conclude.

Tags:
UE, Italia, Sebastian Kurz, Austria
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