01:03 23 Ottobre 2020
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Il CEO della compagnia ha ufficialmente fatto le proprie scuse per l'atteggiamento tenuto dai dirigenti, preannunciando un cambio di rotta per il prossimo futuro.

Non sono tempi facili per Ubisoft, il publisher di videogiochi francese che si colloca tra i colossi mondiali del settore.

Nelle scorse ore la compagnia ha annunciato l'uscita di vari alti funzionari, tra cui il numero due della società e il direttore delle risorse umane, dopo che gli stessi sono stati coinvolti in un'inchiesta per molestie sessuali.

Ubisoft ha infatti reso noto di aver condotto "una rigorosa indagine interna che la compagnia ha condotto in risposta alle recenti accuse di cattiva condotta e comportamento inappropriato" e si è detta determinata ad "attuare importanti cambiamenti nella sua cultura aziendale".

A finire nell'occhio del ciclone e a perdere dunque il proprio posto nell'organigramma aziendale sono stati Serge Hascoet, direttore creativo e numero due della compagnia, Cecile Cornet, direttore delle risorse umane, e Yannis Mallat, amministratore delegato della filiale canadese. 

L'incarico di Hascoet, sicuramente il più importante dei tre dirigenti coinvolti, sarà assunto temporaneamente da Yves Guillemot, CEO della stessa Ubisoft, il quale ha fatto pubblicamente mea culpa in quanto l'azienda non è riuscita a "garantire ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo", definendo gli atteggiamenti emersi in seguito all'inchiesta "in totale contrasto con i valori" di Ubisoft.

Nel corso degli anni Ubisoft, che conta 18.000 dipendenti in tutto il mondo, si è messa in luce per essere stata l'editrice di varie saghe di successo, quali Assassin's Creed, Far Cry, Splinter Cell, The Division, Rayman e altri.

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