20:23 24 Settembre 2020
Mondo
URL abbreviato
125
Seguici su

Anche la compagnia aerea Emirates deve fare i conti con la crisi del trasporto aereo causata dalla pandemia di Covid-19 e si accinge a tagliare 9mila posti di lavoro.

In un'intervista rilasciata alla BBC il presidente di Emirates Tim Clark ha annunciato la decisione da parte della compagnia di ridurre il numero di dipendenti con un taglio di 9mila posti di lavoro come misura di ripresa dopo la pandemia. Nel periodo precedente al Covid l'azienda contava oltre 60mila dipendenti.

Clark ha dichiarato che la compagnia aerea aveva già tagliato un decimo del suo personale, ma ha aggiunto durante l'intervista: 

"Probabilmente dovremo lasciarne andare di più, fino al 15%".

Almeno 700 dei 4.500 piloti della compagnia aerea hanno ricevuto lettere di licenziamento questa settimana. I tagli sono stati focalizzati sul personale impegnato a bordo di Airbus.

Durante l'intervista a Tim Clark la BBC ha ricordato che la IATA, l'Associazione internazionale del trasporto aereo che rappresenta 290 compagnie, stima una perdita complessiva di 84 miliardi di dollari e la perdita di 1 milione di posti di lavoro entro la fine del 2020.

Emirates è solo l'ultima delle compagnie aeree che ha dovuto annunciare tagli al personale a causa delle ripercussioni economiche della pandemia. Air France ha comunicato la decisione di licenziare 7.500 dipendenti per ridurre i costi operativi dell'azienda, preceduta da Ryanair che ha registrato la presenza di 3000 esuberi. La compagnia aerea tedesca Lufthansa, invece, ha annunciato 22 mila licenziamenti.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook