21:16 18 Settembre 2020
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Nella giornata di ieri il ministro degli Esteri di Teheran ha avvertito che ci saranno conseguenze qualora dovessero essere trovate delle prove di un coinvolgimento occidentale nell'incidente alla centrale nucleare di Natanz del 2 luglio scorso.

Alcuni media iraniani hanno accusato in maniera indiretta USA e Israele per essere stati responsabili dell'incidente avvenuto nella centrale nucleare di Natanz, in Iran.

Il quotidiano iraniano Hamshahri, nella sua versione online, ha riferito che, in questo senso, le autorità di Teheran stanno valutando se rilasciare o meno un comunicato ufficiale riguardo le cause dell'esplosione.

A supporto della versione del coinvolgimento straniero, si legge ancora, ci sarebbero il momento e il luogo scelti per far avvenire la deflagrazione, i quali indicherebbero "che gli attentatori hanno scelto un luogo e un momento che non avrebbero causato vittime né danneggiato sezioni con materiale radioattivo".

Il media ha inoltre tracciato dei parallelismi tra l'esplosione avvenuta a Natanz e l'assassinio del generale dei Quds Qasem Soleimani, avvenuto il 3 gennaio scorso in seguito ad una attacco con drone a Baghdad.

Nour News, un altro portale di informazioni vicino al Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell'Iran, ha invece riferito che il coinvolgimento di Israele nell'incidente al sito nucleare sarebbe stato direttamente avallato da Washington.

 

L'incidente al sito nucleare di Natanz

L'incidente è stato segnalato nella mattina di giovedì 2 luglio dall'Organizzazione per l'energia atomica di Teheran, con il portavoce della stessa Behrouz Kamalvandi che aveva escluso danni gravi al sito nucleare così come una possibile fuoriuscita di sostanze radioattive.

In seguito all'incidente, l'azione di sabotaggio è stata rivendicata da un gruppo chiamato "Ghepardi della patria", come riferito dall'edizione in lingua persiana della BBC.

L'impianto nucleare di Natanz, che si trova a circa 30 chilometri in direzione nord-nordovest dalla cittadina in prossimità di una delle autostrade principali, è ritenuto essere il principale centro per l'arricchimento dell'uranio dell'Iran e si stima che esso ospiti circa 3800 centrifughe.

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