19:56 13 Agosto 2020
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Manifestanti si sono radunati davanti all'ambasciata americana ad Awkar, a nord di Beirut, per protestare contro le interferenze dell'amministrazione americana negli affari interni del paese e le nuove sanzioni unilaterali.

Alla manifestazione hanno partecipato sostenitori di vari movimenti politici del Libano, tra cui Hezbollah, il Partito Comunista e il Partito socialista-nazionalista della Siria. 

Le forze dell'ordine ed uomini dell'esercito hanno sorvegliato a distanza i manifestanti. Quando questi ultimi hanno tentato di abbattere una barriera con filo spinato all'ingresso della missione diplomatica statunitense la polizia ha risposto con cannoni d’acqua e gas lacrimogeni. In seguito, i manifestanti hanno lanciato delle pietre contro l'edificio dell'ambasciata.

"L'obiettivo principale dell'azione è mettere in guardia gli americani, perchè non interferiscano nei nostri affari interni. Hanno elaborato una legge chiamata Cesare (Caesar Act, ndr) per far morire di fame popoli del Libano e della Siria. Loro, che hanno creato lo Stato islamico ed il terrore, vogliono che la Resistenza (Hezbollah, ndr) deponga le armi. Dichiariamo che ciò non accadrà. Queste sono armi per la protezione contro le aggressioni esterne di Israele e non vengono utilizzate all'interno del Libano ", ha raccontato a Sputink Nadim Mustafa, rappresentante del Partito Democratico Arabo.

Due gruppi di forze dell'ordine hanno circondato i manifestanti e li hanno invitati a lasciare il posto pacificamente senza l’uso di forza fisica e arresti. La protesta si è conclusa dopo che i manifestanti sono stati fatti indietreggiare a distanza di sicurezza dall'ambasciata.

Caesar Act

Le tensioni tra il Libano e gli Stati Uniti sono aumentate dopo l’adozione del Caesar Act da parte di Washington. Il documento prevede le restrizioni per gli individui e le compagnie che conducono affari con il governo di Bashar al-Assad e interessa direttamente paesi confinanti della Siria, incluso il Libano. A giugno il primo ministro libanese Hassan Diab ha chiesto agli USA di escludere il Libano dalla politica di sanzioni contro la Siria.

Lo scorso mercoledì nei pressi dell'aeroporto internazionale di Beirut un gruppo di attivisti ha interrotto la cerimonia di commemorazione dedicata ai Marines morti nel 1983 in Libano, pianificata dall’Ambasciata statunitense. All'evento era prevista la partecipazione del generale Kenneth McKenzie, capo del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM).

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