19:29 13 Agosto 2020
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Il titolare del ministero degli Esteri russo ha assicurato che Mosca farà sentire la propria voce contro qualsivoglia confronto nucleare nel prossimo summit del Consiglio permanente di sicurezza dell'ONU.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato quest'oggi che il rischio di un conflitto nucleare è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni.

In particolare, il funzionario ha sottolineato come la sicurezza internazionale sia deteriorata a causa dello smantellamento del sistema di controllo degli armamenti:

"Sono d'accordo sul fatto che i rischi legati al nucleare siano cresciuti in maniera sostanziale, che la sicurezza, la stabilità strategica internazionale stiano degenerando. Le ragioni sono chiare a tutti: gli USA vogliono riguadagnarsi il dominio sulla scena globale e raggiungere la vittoria in quella che chiamano la rivalità tra le grandi potenze", ha dichiarato Lavrov.

Il ministro ha quindi affrontato il tema legato al destino del trattato New START, spiegando che ormai è chiaro per tutti che Washington non abbia alcuna intenzione di estenderlo.

Il trattato New START

Il trattato New START, siglato nel 2010, scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di estenderlo fino al 2026.

L'accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

New START è attualmente l'ultimo trattato di sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF e la Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo.

 

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