19:27 13 Agosto 2020
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Il Centro per le donazioni di corpi dell'Università Descartes di Parigi era stato chiuso nel mese di novembre in seguito alla pubblicazione di un reportage da parte della rivista L'Express.

Il Centro per le donazioni di corpi dell'Università Descartes di Parigi è finito al centro di un'inchiesta giudiziaria dopo la scoperta di diversi corpi umani, donati per la scienza e per gli studi medici, abbandonati e lasciati a imputridire o divorati dai topi di fronte alla struttura.

Lo scandalo era scoppiato nello scorso mese di novembre, in seguito ad un reportage della rivista L'Express che aveva fatto luce sulle condizioni a dir poco indecenti nelle quali venivano tenuti migliaia di cadaveri donati all'istituto.

Sin da allora la struttura di ricerca è stata chiusa dalle autorità competenti, con i fascicoli che sono passati nelle mani dei magistrati i quali stanno indagando per far luce sulle responsabilità.

Frederic Douchez, il legale delle famiglie che hanno fatto causa al Centro, ha mostrato soddisfazione per la notizia, affermando che i magistrati avranno in questo modo più possibilità di portare a termine l'inchiesta.

Un'inchiesta agghiacciante

Nel complesso sono stati oltre ottanta gli esposti rivolti contro l'ateneo che, in alcuni casi, ha lasciato deteriorare così tanto i corpi da rendere necessario il loro incenerimento immediato.

Una vera e propria fossa comune, come è stata definita dalla rivista francese, con i dettagli che sono stati raccolti in un documento di 27 pagine, consegnato poi al presidente dell'ateneo.

L'amara verità scoperta da L'Express, inoltre, non sarebbe altro che la punta dell'iceberg di un vero e proprio traffico di corpi che, secondo quanto emerso, venivano venduti anche per scopi non etici come i test sugli incidenti stradali.

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