19:30 13 Agosto 2020
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L'inchiesta a carico di Darmanin è stata riaperta lo scorso mese in seguito ad una sentenza della corte d'appello di Parigi.

Il nuovo premier francese, Jean Castex, ha preso le parti del presidente Emmanuel Macron, il quale ha a sua volta deciso di schierarsi con il ministro degli interni Gerald Darmanin, indagato per stupro.

"Anche lui, come ogni altra persona, ha diritto alla presunzione di innocenza", ha riferito Castex all'emittente BFM-TV.

Darmanin, che ha assunto il ruolo di ministro degli Interni lunedì in seguito al rimpasto di governo voluto da Macron, è accusato di aver stuprato Sophie Patterson-Spatz nel 2009. All'epoca Darmanin ricopriva il ruolo di consigliere comunale in un municipio del nord della Francia.

Le accuse a Darmanin

La donna ha accusato Darmanin di averla costretta ad avere un rapporto sessuale con lui dopo che lei le aveva chiesto supporto in un caso legale nel 2009.

Il politico 37enne ha a sua volta rispedito le accuse al mittente, insistendo che la Patterson-Spatz era consenziente e denunciandola per calunnia.

Un'inchiesta preliminare era già stata aperta nel 2017, quando la donna aveva avanzato le proprie accuse per la prima volta, ma era stata abbandonata dopo che gli inquirenti non erano riusciti a stabilire l'assenza di consenso.

Lo scorso mese, tuttavia, la corte d'appello di Parigi ha sentenziato la riapertura dell'inchiesta dopo una battaglia legale andata avanti per mesi.

 

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