02:52 05 Dicembre 2020
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Un gruppo di esperti ha scritto una lettera all'OMS in cui viene richiesto di rivedere le raccomandazioni di diffusione del virus.

Un gruppo di 239 scienziati provenienti da 32 paesi hanno inviato una lettera all'Organizzazione mondiale della sanità, esortandola ad adottare una nuova politica per la gestione dell'infezione da coronavirus, sostenendo che forti prove scientifiche suggeriscono che il virus potrebbe diffondersi al chiuso per via aerea, secondo quanto riportato dal New York Times. La lettera dovrebbe essere pubblicata su una rivista scientifica entro la prossima settimana. Uno dei responsabili tecnici dell'Oms, Benedetta Allegranzi, ha affermato che l'ipotesi "non è supportata da prove solide".

Mentre questi scienziati ammettono che le prove a sostegno della teoria non sono esaustive, sostengono che l'OMS deve abbandonare le sue rigide regole di verifica delle prove scientifiche in tempi di pandemia e agire in base al "principio di precauzione", aspettandosi il peggio da un virus.

Al momento, l'OMS ritiene che la malattia si diffonda sulle superfici, un concetto sfidato da alcuni dei servizi sanitari, come il CDC statunitense. L'OMS ritiene inoltre che grandi goccioline prodotte quando una persona infetta tossisce, starnutisce o semplicemente parla, sono un'altra fonte d'infezione.

Che implicazioni avrebbe?

Se il COVID-19 risultasse essere contagioso per via aerea, significa che particelle di virus più leggere possono rimanere nell'aria in stanze scarsamente ventilate per periodi di tempo prolungati, infettando chiunque le inali. Ciò significherebbe anche che devono essere messe in atto nuove normative, che richiedono un'ulteriore disinfezione in ambienti chiusi, utilizzando luci ultraviolette o una corretta ventilazione, poiché il distanziamento sociale non sarà efficace. Gli operatori sanitari e le persone che visitano luoghi pubblici chiusi potrebbero anche aver bisogno di maschere N95, progettate per filtrare le particelle più piccole contenenti il ​​virus, ha indicato il giornale.

Questa teoria era stata sottoposta alla discussione di un gruppo di 36 esperti ad aprile, ma i loro sforzi non hanno portato a cambiamenti nell'approccio dell'organismo sanitario globale. Gli scienziati interrogati dal NYT hanno indicato che l'OMS ha una "visione rigida ed eccessivamente medicalizzata delle prove scientifiche", che le impedisce di adottare rapidamente nuovi approcci durante tale pandemia, che si sviluppa rapidamente e presenta situazioni difficili.

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