19:52 13 Agosto 2020
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Un'indagine finanziaria in relazione alla presunta cattiva gestione delle finanze del palazzo dell'ex re Juan Carlos ha coinvolto di recente le banche svizzere in seguito a indagini sulle operazioni commerciali della sua ex amante in Svizzera.

Corinna Larsen, ex amante dell'ex re spagnolo Juan Carlos I, ha dichiarato a un tribunale svizzero che ad un certo punto il monarca spagnolo le aveva offerto la grossa somma di 64,8 milioni di euro "per gratitudine e amore" per "garantire" il suo futuro e dei suoi figli. Questo è quanto ha riportato il quotidiano iberico "El Pais", citando la dichiarazione della Larsen al procuratore svizzero del dicembre 2018.

Secondo la Larsen, Juan Carlos I non intendeva "sbarazzarsi dei soldi", ma ha suggerito che fossero un regalo. "Era consapevole" del fatto che lei aveva fatto "molto per lui", ha detto l'ex amante dell'ex re, che in precedenza aveva dichiarato alla procura svizzera di essere stata "rapita" dai servizi segreti spagnoli nel 2012.

Secondo "Euro Weekly News", nella sua deposizione la Larsen ha anche affermato che la sua società personale, Siam Partner SA, ha ricevuto un prestito di diversi milioni di euro da Juan Carlos I "per acquistare due case" a Villars, un villaggio svizzero, e ristrutturarle.

La testimonianza è stata riportata quando la Corte Suprema spagnola ha avviato un'indagine sull'ex re Juan Carlos, che era riuscito a ripristinare senza problemi la monarchia e la democrazia nel paese dopo la morte del generale Franco, su possibili commissioni ottenute illegalmente, collegate a un alto progetto su una ferrovia ad alta velocità in Arabia Saudita.

Le imprese spagnole hanno vinto un appalto da 6,7 miliardi di euro per costruire un collegamento ferroviario Mecca-Medina. Nell'indagine, che coinvolge anche le istituzioni finanziarie svizzere, i funzionari spagnoli anti-corruzione sospettano che il re conservasse alcuni fondi non dichiarati in Svizzera, con il paese che ha fornito una rilevante documentazione, secondo quanto riferito dal giornale spagnolo "La Vanguardia" a giugno.

"Questa indagine si focalizza precisamente sull'instaurazione o sull'eliminazione della rilevanza criminale di atti compiuti successivamente al giugno 2014", ha affermato la procura spagnola.

Non ci sono stati commenti da parte dell'ex re in persona o dei suoi avvocati.

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