18:38 13 Agosto 2020
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La peste bubbonica è stata confermata da un allevatore di bestiame nella regione autonoma della Mongolia Interna nel nord della Cina, riporta il quotidiano Xinjinbao con riferimento alla commissione sanitaria del capoluogo di Bayannur.

In precedenza il terzo livello di allerta epidemiologica era stato dichiarato in un centro a ridosso della città di Bayannur dopo che era stato ricoverato in ospedale un paziente con sospetta peste bubbonica. Le autorità hanno avvertito che esiste una minaccia di diffusione della malattia tra la popolazione della città, hanno raccomandato di non cacciare animali selvatici e riferiscono di comunicare immediatamente agli organi predisposti casi di malattia o sospetta malattia.

"Il 5 luglio 2020 i medici hanno diagnosticato la peste bubbonica ad un allevatore. Prima di ammalarsi il paziente era stato in una zona focolaio di peste bubbonica. Attualmente il paziente viene sottoposto alle terapie in isolamento, le sue condizioni sono valutate come stabili", si legge in un comunicato della commissione sanitaria della città citato dal giornale.

In precedenza era stato riferito che la peste era stata scoperta nella parte occidentale della Mongolia in una regione confinante con la Repubblica dell'Altaj della Federazione Russa. Due persone si sono ammalate. L'ufficio stampa dell'Ambasciata russa in Mongolia ha affermato che le autorità locali hanno immediatamente preso le misure necessarie e non c'è motivo di preoccuparsi.

La malattia è diffusa da alcune marmotte, che gli abitanti della Mongolia, nonostante i divieti, mangiano. Il contagio può avvenire mentre si prepara la carne da un animale infetto, tuttavia questi sono casi isolati.

Tags:
Medicina, Società, Cina
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