17:59 05 Agosto 2020
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L'inchiesta avviata dalle autorità iraniane è riuscita nell'intento di identificare le cause dell'accaduto, che saranno rese note in seguito.

Le autorità iraniane hanno identificato le cause che hanno portato all'incidente prodottosi nella giornata di giovedì all'interno del sito nucleare di Natanz, spiegando che le stesse verranno rese pubbliche a tempo debito per motivi di sicurezza.

A riferirlo è l'agenzia Tasnim, riportando le parole del portavoce del Consiglio nazionale supremo di sicurezza Keyvan Khosravi:

"A causa di motivi legati alla sicurezza, la causa e la natura dell'incidente verranno annunciate a tempo debito", ha spiegato il funzionario, sottolineando che gli inquirenti stanno vagliadno diverse ipotesi.

In precedenza un anonimo agente dell'intelligence USA, citato dal New York Times, aveva ventilato l'ipotesi che l'accaduto potesse essere stato provocato dallo scoppio di una bomba.

L'incidente al sito nucleare di Natanz

L'incidente era stato segnalato nella mattina di giovedì dall'Organizzazione per l'energia atomica di Teheran, con il portavoce della stessa Behrouz Kamalvandi che aveva escluso danni gravi al sito nucleare così come una possibile fuoriuscita di sostanze radioattive.

In seguito all'incidente, l'azione di sabotaggio è stata rivendicata da un gruppo chiamato "Ghepardi della patria", come riferito dall'edizione in lingua persiana della BBC.

L'impianto nucleare di Natanz, che si trova a circa 30 chilometri in direzione nord-nordovest dalla cittadina in prossimità di una delle autostrade principali, è ritenuto essere il principale centro per l'arricchimento dell'uranio dell'Iran e si stima che esso ospiti circa 3800 centrifughe.

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