14:57 24 Ottobre 2020
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Il linguaggio del computing sta cambiando sulla scia della morte di George Floyd. Twitter sta abbandonando i termini "master", "slave" e "blacklist" dal suo codice dopo che due ingegneri hanno fatto pressioni per l'uso di un linguaggio di programmazione più inclusivo.

Il dibattito sul linguaggio utilizzato dai team di ingegneria è stato amplificato nelle ultime settimane dal movimento Black Lives Matter, che sta costringendo le aziende a fare i conti con la discriminazione e il trattamento dei dipendenti neri dopo la morte di Floyd. Lo sforzo di Twitter è stato guidato dagli ingegneri Regynald Augustin e Kevin Oliver.

"Le parole contano. Vogliamo che Twitter Engineering rifletta i nostri valori e sostenga il nostro viaggio per diventare più inclusivi. Ci impegniamo ad adottare un linguaggio inclusivo nel nostro codice, configurazione, documentazione e oltre" ha detto Michael Montano, il capo del team di ingegneri di Twitter in un tweet giovedì.

​"Master" e "slave" si riferiscono a un processo nel codice che controlla un altro, mentre "blacklist" descrive un elenco di elementi che vengono bloccati automaticamente, come gli indirizzi IP proibiti. Su Twitter le parole "master" (padrone, principale) e "slave" (schiavo) diventeranno "leader" e "follower", mentre "blacklist" diventerà "denylist".

"Il linguaggio inclusivo svolge un ruolo fondamentale nella promozione di un ambiente in cui tutti appartengono. Su Twitter, la lingua che abbiamo utilizzato nel nostro codice non riflette i nostri valori come azienda o rappresenta le persone che serviamo. Vogliamo cambiarlo" ha scritto Twitter Engineering tramite un post.

​Numerose sono le voci che si sono espresse in questo periodo a favore dell'uguaglianza dei diritti umani. In questo contesto a fine giugno alcuni brand di abbigliamento internazionali come North Face e Patagonia hanno sospeso i propri servizi pubblicitari sulle piattaforme Facebook ed Instagram in protesta.

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